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FOCUS Lazio, un’aquila senza le ali

L'aquila Olimpia

Passo falso ieri sera al Bentegodi, dove la Lazio ha rimediato un pareggio in rimonta, dopo un primo tempo bruttissimo. Il terzo pareggio consecutivo ha fatto perdere il quarto posto alla squadra, che ora medita sugli errori commessi

Ma quali sono i reali problemi della Lazio? Una squadra che fino ad un mese fa aveva il quarto posto in pugno, poi sono arrivati tre pari consecutivi e la rimonta del Milan, ora quarto. La squadra di Inzaghi non è altro che la brutta copia dello scorso anno, complice anche le assenze ingiustificate di Milinkovic e Luis Alberto. Ma il vero problema sembra essere un altro: la squadra non ha più gioco sulle fasce e il 3-5-2 sembra non essere più idoneo alle caratteristiche della squadra.

IL FLOP DI MARUSIC E L’ETA’ AVANZATA DI LULIC

Il gioco non si sviluppa più sulle fasce, o meglio non come dovrebbe. Ieri abbiamo assistito all’ennesima anonima prestazione del montenegrino Marusic. L’esterno destro è lontanissimo parente di colui che abbiamo ammirato per gran parte dela stagione dello scorso anno. Ieri sera oggetto misterioso, mai una discesa, mai un uno contro uno vinto, mai un cross decente. Non aveva giocato bene neanche contro il Milan, ma ieri al Bentegodi Inzaghi lo ha tolto per disperazione. Emblematica la sua uscita a testa bassa, consapevole del suo flop. E se sull’out di destra si piange, sull’out di sinistra ci si arrangia come può, con capitan Lulic. A Senad vogliamo tutti bene, ma l’età avanzata si fa sentire e, nonostante il tanto cuore e la voglia che mette in campo, non garantisce continuità e incisività come in passato.

LUKAKU, PATRIC E… IL MISTERIOSO DURMISI

Ma le alternative ci sono? Forse solamente a sinistra dove il giovane Jordan Lukaku si è ripreso dal lungo infortunio. Il belga sulla carta è il più forte laterale della rosa, ma Inzaghi non lo vede moltissimo, per via della sua poca attitudine a difendere. Ma deve essere lanciato titolare, sfruttare la sua forza fisica e, perchè no, la sua voglia di riscatto. Abbiamo ancora tutti noi negli occhi quella discesa in cui asfaltò De Sciglio in Supercoppa italiana. Il problema sembra essere a destra dove Patric si limita a fare il compitino e Basta è, giustamente, fuori rosa. Poi c’è Durmisi: il danese è un oggetto misterioso e il suo acquisto ancora non è stato capito dalla maggior parte degli addetti ai tifosi. Malissimo a Nicosia contro l’Apollon, ma forse le sue caratteristiche anche fisiche non si sposano con il gioco di Inzaghi.

CAMBIO DI MODULO?

Quindi, cosa fare? Nella ripresa il mister è passato al 4-3-1-2, con Correa dietro al tandem Caicedo Immobile. La squadra ha giocato meglio e ha creato moltissimo, giocando per vie centrali sfruttando la fantasia del Tucu. Niente folate sulle fasce, ma gioco palla a terra, scambi stretti e verticalizzazioni. Così ieri sera abbiamo agguantato il pari, così, forse la Lazio potrebbe tronare a sorprendere gli avversari. Al momento i biancocelesti sono un’aquila senza le ali.

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