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Mitra-Matri: qualcosa in più di un vice-Klose?

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è arrivato alla l’ultimo giorno di mercato, colpo lastsecond per sopperire all’assenza prolungata di Filip Djordjevic e a quella improvvisa di Miroslav Klose, infortunatosi nell’andata del preliminare di Champions League contro il Bayer Leverkusen. E’ arrivato in punta di piedi, senza proclami altisonanti o propositi fuori portata (come si vede fare sempre più spesso nel mondo del calcio…), garantendo però da subito il massimo impegno e dedizione estrema alla causa laziale. La condizione era precaria, d’altronde è difficile allenarsi un’intera estate con la consapevolezza che la tua squadra, il Milan, non ti ritiene parte del proprio progetto tecnico. 13 giorni, il tempo di recuperare una buona forma fisica, e Stefano Pioli lo getta nella mischia per la prima volta in Lazio-Udinese, minuto 55. In 20 minuti Mitra- svolge appieno quello che è il suo compito principale: fare gol. Doppietta e Udinese battuta per 2-0. Titolare nella sfida successiva di in trasferta contro il Dnipro, sfodera una buona prestazione, nonostante qualche occasione di troppo sprecata, a causa probabilmente della difficoltà di giocare due sfide ravvicinate con una condizione non ancora al top. Dopo la pesante sconfitta di Napoli, in cui è subentrato solo nei minuti finali, uno stop di natura muscolare lo costringe ai box per un paio di settimane. Il rientro è graduale: pochi minuti contro il Saint Etienne, solo panchina nella vittoria interna contro il Frosinone e ancora uno scampolo di partita nella deludente trasferta di Sassuolo. Fino ad arrivare a ieri sera, Lazio-Rosenborg, terzo turno del girone di Europa League. Pioli schiera l’attaccante lombardo come unica punta, supportato da Candreva, Felipe Anderson ed il rientrante Mauri. Dopo 10 minuti la squadra è in 10 e in difficoltà e chi conosce un po’ il calcio sa bene quanto sia difficile giocare da unica punta in una squadra in inferiorotà numerica per 80 minuti. Nessun problema. Matri lotta, sgomita, corre, tiene palla, fa salire la squadrasegna e fa segnare. Egoista come una vera punta quando c’è da segnare, altruista e decisivo quando premia gli inserimenti dei compagni, come nel caso dei gol di Felipe Anderson o del rigore procurato da Radu.

Da vice-Klose e acquisto last-second a certezza assoluta il passo è stato breve; Pioli e i laziali possono dormire sonni tranquilli: se ci sarà bisogno di scendere in trincea potranno sempre contare sul Mitra-Matri.

Giulio Piras

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LA NOSTRA STORIA Tanti auguri a Mauricio dos Santos Nascimento

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Mauricio ex difensore della Lazio


Il 20 settembre 1988 nasce a Mauá, in Brasile, Mauricio dos Santos Nascimento. Ex difensore della Lazio meglio noto come Mauricio. Centrale forte fisicamente in possesso di buona accelerazione, spesso utilizzato anche come terzino destro. Le sue migliori qualità sono la marcatura corpo a corpo, l’elevazione aerea e un buon senso dell’anticipo.

Mauricio cresce nel Palmeiras. Nel 2007 passa in prestito al Clube de Regatas Brasil nel Campeonato Brasileiro Série C. L’anno dopo torna al club d’origine dove vince il Campionato Paulista. Nel 2009 è allontanato dal club per aver alzato le mani verso il compagno di squadra Obina. Tra il 2010 e il 2012 passa, sempre in prestito, a vari club brasiliani: Grêmio, Portuguesa, Vitória e Joinville. La maggior parte delle volte nella Série B brasiliana. Nel 2013, svincolatosi dal Palmeiras, firma per lo Sport Club do Recife dove resta un solo anno. Da qui allo Sporting Lisbona per circa 450.000 euro.

A gennaio del 2015 passa in prestito con obbligo di riscatto fissato a 2,65 milioni di euro alla . Con i biancocelesti si lega fino al 2019. Ad agosto 2016 viene ceduto a titolo temporaneo ai russi dello Spartak Mosca. A fine stagione, contro ogni previsione, fa il suo ritorno a Formello. A settembre 2017 vista l’emergenza del club biancoceleste con quattro difensori centrali infortunati la società decide di reintegrarlo nella lista dei venticinque tagliando fuori Luca Crecco. Il centrocampista resterà a disposizione per l’. Il 28 febbraio 2018 viene ceduto temporaneamente ai polacchi del Legia Varsavia. A maggio vince la Coppa di Polonia e il campionato polacco. Terminato il prestito torna di nuovo alla Lazio. A ottobre 2018, dopo aver rescisso il contratto con la società romana, si accorda con il club malese dello Johor Darul Ta’zim.

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