In una lunga intervista al Corriere dello Sport, Carlo Ancelotti ha rinvangato la sua esperienza sulla panchina della Juventus e quello scudetto perso a Perugia che consegnò alla Lazio il tricolore nel 2000: “Con la Juve non andarono bene i risultati. Nel calcio possono succedere tre cose: vincere, pareggiare, perdere. Nulla di peggio. Io non ho vinto. Anzi, a Perugia, ho perso. Fu una giornata assurda. Pioveva in un modo incredibile. C’era stata molta pressione nei giorni precedenti, un gol di Cannavaro annullato ingiustamente. Uno strano clima. Restammo allibiti nel vedere che la partita non veniva sospesa. Sembrava si dovesse giocare per forza. Io non ho mai visto una cosa simile. Un match sospeso per un’ora e un quarto con i giocatori nello spogliatoio, dove c’era una tensione, una fibrillazione fortissima. Io dopo quella sconfitta mi sentii malissimo anche perché era cominciata la litania sull’eterno secondo”.
Ancelotti ricorda lo scudetto della Lazio nel 2000: “Dopo Perugia mi sentii male”
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