Notizie live
10:04Punti d’oro contro le neopromosse: perché il Venezia può diventare una fortuna per la Lazio10:03Lazio insiste per Pinamonti: deciso anche il contratto fino al 2031, partita la trattativa con il Sassuolo per il prestito con riscatto09:34La lezione del minuto 6: come la Lazio può mettere ordine negli omaggi ai suoi campioni09:20CALCIOMERCATO LIVE – LAZIO, Juventus: Grabara vicino; Di Gregorio al Bournemouth, Perin in prestito al Palermo09:04La memoria delle Aquile: come i tifosi della Lazio costruiscono ricordo e identità05:18Aquile in marcia: la fiaccolata diventa raccolta per Amatrice03:17Lecce, il minuto dei tifosi e la lezione per la Lazio: raccontarsi meglio tra campo e curva02:58Romagnoli resta un nodo per la Lazio: senza sblocco da Atalanta e Al-Sadd, la stagione potrebbe iniziare ancora con i biancocelesti02:42Frattesi verso l’esordio titolare nella Lazio che riparte con il 4-3-3 contro il Bologna di Tedesco02:26Luis Alberto su Qatar, Lazio e futuro: «Con la famiglia sto bene, spero qualcosa cambi per il bene dei tifosi»02:09Lazio pronta a completare l’attacco: priorità a Pinamonti, Dia e Ratkov in bilico per nuovi sviluppi mercato01:53Bologna, il punto di Tedesco sulla squadra: personalità in crescita e attenzione al mercato prima della Lazio01:37Bologna, Tedesco sceglie la squadra per la sfida inaugurale di Serie A contro la Lazio di Gattuso01:20Lazio riflette su Lazzari: il Sassuolo osserva, decisione finale nelle mani del giocatore01:18La Lazio di Sarri: quando la ‘prestazione di sofferenza’ difensiva diventa monito01:04Lazio, emergenza a centrocampo: Cataldi allunga i tempi di recupero, Gattuso costretto a rivedere le rotazioni00:48Francesco Rocca invita Lotito a valutare nuovi investimenti per una Lazio più ambiziosa e vicina ai tifosi00:31Lazio valuta la cessione di Nuno Tavares: decisione finale attesa negli ultimi giorni di mercato con il Porto in osservazione00:15Lazio a Bologna per spezzare la serie negativa agli esordi di Serie A e tornare a vincere dal primo match stagionale

Ecco quando la truffa si espande a macchia d’olio (d’oliva)

Una bufera sta coinvolgendo diverse aziende produttrici di Olio. Molte aziende sono coinvolte nell'inchiesta di Raffaele Guariniello. Aziende storiche che molti consumatori stimano e acquistano da anni. Carapelli, Santa Sabina, Bertolli, Coricelli, SassoPrimadonna (confezionato per la Lidl) e Antica Badia (perEurospin) prodotti in Toscana, Abruzzo e Liguria: olio che sarebbe stato spacciato per extravergine mentre invece era di “categoria 2″, di qualità inferiore e meno caro. Il procuratore aggiunto di TorinoRaffaele Guariniello ha deciso di inviare i Nas di Torino per un controllo sui campioni nei supermercati torinesi dopo una segnalazione da parte di un periodico specializzato. Sette rappresentanti legali delle aziende olearie coinvolte sono indagati: dovranno rispondere di frode in commercio. Guariniello ha informato il ministero delle Politiche agricole anche alla luce di un report dedicato stilato dall’agenzia delle dogane. Il procuratore capo Armando Spataro “ha richiesto in visione il relativo procedimento al fine di valutare l’opportunità di co-assegnazione a se stesso, di accertare le modalità di diffusione della informazione e di verificare la competenza territoriale in ordine alle ipotesi di reato per cui si procede”.

Solo una settimana fa ilfattoquotidiano.it aveva dato conto di un presunto cartello dell’olio italospagnolo per tenere bassi i prezzi bypassare la qualità del prodotto ed eludere le regole sulla concorrenza, ottenendo il marchio made in Italy pur avendo solo il16% di olio italiano. Ovvero lo stesso soggetto, che faceva capo alla società iberica Deoleo, a sua volta controllata dal fondo di private equity Cvc (che ha acquisito marchi italiani come Carapelli, Bertolli e Sasso coinvolti nell’inchiesta di Guariniello) vendeva e comprava olio ottenendo il marchio made in Italy nonostante la provenienza non fosse italiana, bensì Ue ed anche extra Ue (greco, spagnolo, tunisino, marocchino). Così denunciava il nucleo di intelligence anti frode dell’Agenzia delle Dogane, che dal 2009 al 2013 ha redatto una serie di report che sono stati tutti secretati dalla commissione parlamentare d’inchiesta sulle contraffazioni per via della presenza di profili giudiziari penalmente rilevanti anche perché coinvolgono stati esteri.  Il procuratore capo di Torino Armando Spataro “ha richiesto in visione il relativo procedimento al fine di valutare l’opportunità di co-assegnazione a se stesso, di accertare le modalità di diffusione della informazione e di verificare la competenza territoriale in ordine alle ipotesi di reato per cui si procede”. Lo precisa lo stesso Spataro in una nota in relazione all’inchiesta per frode in commercio del pm Raffaele Guariniello sull’olio extravergine di oliva.

I report sono però stati visionati dal deputato del M5S Francesco Cariello, che per legge ha diritto di leggerli in quanto vicepresidente della commissione sulle contraffazioni. Un vero e proprio polverone, sollevato il quale, è partita una petizione sul sito di petizioni italianeChange.org, che al momento ha raggiunto le 48.983 firme su 50.000 richieste. Non bastava la Xylella fastidiosa, che sta martoriando i produttori salentini, ora anche lo spettro delle frodi a tutto svantaggio di chi come l’Italia ha 350 cultivar sul proprio territorio e non due decine come la Spagna.

“Colgo la notizia con estrema soddisfazione soprattutto al fine di valorizzare al meglio l’olio extravergine italiano per le sue qualità salutistiche e per la variegata biodiversità certificata e riconosciuta a livello mondiale. Sulla base delle dichiarazioni lette sulle agenzie di stampa vedo che il magistrato ha subito informato il ministero – ha commentato Cariello – sono curioso di conoscere la reazione del ministro Martina il quale dovrebbe già conoscere il fenomeno, viste le tante informative già inviate (fonte certa e verificata) alla sua attenzione da parte del nucleo di indagine dell’agenzia delle dogane”.

Proprio il ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina ha detto di seguire con attenzione le indagini “perché è fondamentale tutelare un settore strategico come quello dell’olio d’oliva italiano”. “Da mesi – aggiunge – abbiamo rafforzato i controlli soprattutto in considerazione della scorsa annata olearia che è stata tra le più complicate degli ultimi anni. Nel 2014, il nostro Ispettorato repressione frodi ha portato avanti oltre 6 mila controlli sul comparto, con sequestri per 10 milioni di euro. È importante ora fare chiarezza per tutelare i consumatori e migliaia di aziende oneste impegnate oggi nella nuova campagna di produzione”.

Fonte: www.ilfattoquotidiano.it

Biografia autore

Davide Sperati

Affronta i temi di attualità con un approccio chiaro e diretto, Davide Sperati si dedica all’editing per Laziochannel.it. Con una passione per la scrittura e la comunicazione, si impegna a rendere accessibili argomenti complessi, contribuendo a mantenere i lettori informati e coinvolti. La sua curiosità e capacità di sintesi sono fondamentali per trasmettere le notizie in modo efficace e comprensibile.

Condividi

Cambia impostazioni privacy