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EUROPA LEAGUE – Ecco i 15 club già qualificati ai sedicesimi. Ma quanti big rischiano…

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Stasera si è delineato il gruppo G, con e Saint Etienne che accedono ai sedicesimi dell’. Le due compagini si sono aggiunte alle altre 13 squadre che prenderanno parte alla fase finale della competizione. Ecco tutte le squadre che si sono già qualificate:

Gruppo A: Molde (NOR);
Gruppo B: Liverpool (ING);
Gruppo C: Borussia Dortmund (GER) e Krasnodar (RUS)
Gruppo D: (ITA);
Gruppo E: Rapid Vienna (AUS) e Villareal (SPA);
Gruppo F: Sporting Braga (POR);
Gruppo I: Basilea (SVI);
Gruppo J: Tottenham (ING);
Gruppo K: Schalke 04 (GER) e Sparta Praga (R.CEC)
Gruppo L: Athletic Bilbao;

Ancora tutto aperto nel girone H in cui Besiktas, Lokomotiv Mosca e Sporting Lisbona si giocano la qualificazione. Tra le big a rischio troviamo Fenerbahce e Ajax che si giocheranno l’ultimo posto disponibile nel gruppo A, l’Olympique Marsiglia nel gruppo F e la  nel gruppo I. In totale mancano 9 squadre per completare il tabellone, mentre le rimanenti 8 squadre arriveranno dalla Champions League (tutte le terze classificate nei rispettivi gruppi).

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LA NOSTRA STORIA Silvio Piola, il più grande in assoluto

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Silvio Piola leggendario bomber della Lazio e della Nazionale


A Robbio, un piccolo paese immerso nelle risaie pavesi, il 29 settembre del 1913 nasceva Silvio Piola. Da molti considerato il calciatore italiano più forte di tutti i tempi. Una leggenda del nostro calcio. In oltre ventiquattro anni di carriera con Pro Vercelli, Lazio, Torino, Juventus e Novara, ha realizzato 274 reti in Serie A. Un primato che dura dal 7 febbraio 1954.

Silvio Piola è ancora oggi il capocannoniere storico in Serie A della Pro Vercelli (51 reti), della (143) e del Novara (70). In Nazionale ha dato il meglio di sé portando gli azzurri di Vittorio Pozzo alla vittoria nel Campionato del Mondo di calcio di Francia del 1938. Segnò cinque reti in quattro partite, tra cui la doppietta in finale contro l’Ungheria. Figura al terzo posto tra i marcatori azzurri di sempre con 30 reti (dietro a Riva e Meazza). Il tutto soltanto in 34 partite in azzurro, con una media gol di 0,88 reti a partita.

Nel 1954 si è ritirato dal calcio giocato. Dopo un’esperienza come allenatore a Cagliari in B e a Piacenza, nel 1957, entrò in Federazione come talent scout e allenatore dei giovani. Ruolo che ricoprì fino al 1976 quando andò in pensione. Affetto dal morbo di Alzheimer morì il 3 ottobre 1996 pochi giorni dopo il suo ottantatreesimo compleanno.

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