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INCHIESTA – L’oro dei vivai: Barça primo in Europa, in Italia domina l’Inter

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Interessante l’inchiesta pubblicata oggi dal Corriere dello Sport riguardante i vivai europei. L’analisi del quotidiano romano è partita dall’impatto che i vari settori giovanili riescono ad avere nel calcio dei grandi, sia a livello economico che a livello tecnico. Numeri alla mano il CIES Football Observatory di Neuchatel ha cercato di quantificare il numero dei giocatori sfornati dai vivai dei club europei che attualmente giocano in uno dei 5 maggiori campionati del continente, stilando una vera e propria classifica. In testa a questa graduatoria c’è il Barcellona: la cantera blaugrana, la Masia, viene presa come esempio da tutte le altre squadre del Vecchio Continente; sono ben 44 i giocatori sfornati dal vivaio del Barça infatti, che attualmente calcano i campi dei maggiori campionati europei, sparsi tra Premier League, Liga Spagnola, Bundesliga, Serie A e Ligue 1. Rimanendo in Spagna, le due squadre basche, Athletic Bilbao e Real Sociedad, tengono il passo ma ben distanziate: 18 elementi cresciuti nella cantera de Lezama giocano attualmente nella prima squadra dell’Athletic Bilbao, ai quali si aggiungono altri 6 sparsi per l’; 12 sono gli elementi cresciuti nella Zubieta della Real Sociedad arrivati a giocare in prima squadra. Più staccato il Real Madrid: sono solo 8 i canterani merengues presenti nella squadra maggiore, mentre da tenere d’occhio è la cantera del modesto Las Palmas, che attraverso la sua Ciudad Deportiva de Siete Palmas ha sfornato ben 13 elementi attualmente in prima squadra. Spostandoci dalla penisola iberica una menzione particolare la meritano Lione, Monaco e Manchester United: a Lione è stato da tempo attuata una politica basata sui giovani, politica che ha permesso alla società di sanare il bilancio ed ottenere risultati più che positivi. 22 i giocatori del vivaio del Lione in giro per l’Europa, 13 dei quali militano nella rosa attuale dei transalpini. Discorso diverso per i Monegaschi ed i Red Devils, che solitamente mandano i prodotti del proprio vivaio a giocare lontano da Monaco e Manchester: ben 20 giocatori formati nel Principato giocano nei maggiori campionati e solo uno è rimasto in rosa; gli elementi scuola United in giro per il Vecchio continente in questo momento sono ben 25.

Spostandoci in il primato spetta all’Inter: grazie alla formazione di un gruppo di lavoro molto funzionale sotto la supervisione del DS Ausilio coadiuvato dal capo degli osservatori Mirabelli e all’utilizzo di un software che forma una grande banca dati, i nerazzuri sono riusciti ad avvicinarsi ai livelli dei maggiori club europei. Qualche nome noto formato dal vivaio interista: Balotelli, Bonucci, Destro. Menzione speciale per il vivaio dell’Atalanta, che da anni riesce a sfornare talenti di altissimo livello: a Zingonia, centro sportivo dei bergamaschi, arrivano osservatori da tutta Europa per studiare le metodologie utilizzate nel atalantino.

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LA NOSTRA STORIA – Tanti auguri a Rodriguez Aparecido César

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Aparecido Cesar


Il 24 ottobre 1974 nasce a San Paolo, in Brasile, l’ex giocatore della Lazio Rodriguez Aparecido César (detto Cesaretto). Cresce calcisticamente nel Juventus São Paulo, dove nel 1994 raggiunge la promozione nel Campionato paulista. Implicato in un brutto giro deve sospendere l’attività calcistica. Viene arrestato in quanto partecipa a una rapina ai danni dello stesso club e per cui deve scontare 5 anni e 4 mesi di carcere.

IL RITORNO IN CAMPO

Nel 1998 Cesar riprende a giocare con l’União Barbarense, al quale viene ceduto in prestito dal São Caetano. Qui vince il campionato di Serie A-2 dello stato di San Paolo, ottenendo la promozione nel Campionato Paulista. La stagione successiva ritorna al São Caetano da dove nel 2001 viene acquistato dalla Lazio. In maglia biancoceleste gioca per cinque stagioni vincendo la Coppa 2003-2004.

L’ADDIO ALLA LAZIO

A gennaio del 2006 passa all’Inter ma ad agosto dello stesso anno rientra in Brasile per giocare nel Corinthians. A gennaio dell’anno successivo è ancora in Italia con il Livorno. Nella stagione 2007/08 torna di nuovo all’Inter per passare poi la stagione successiva al Bologna. Nel 2009 firma un contratto di tre anni (con opzione per il quarto) con un progetto da dirigente con il Pescina Valle Del Giovenco. Nel 2011 trova l’accordo con la Lazio per allenare i Giovanissimi Provinciali B (classe ’99). L’anno successivo guida gli Allievi Regionali fino al 17 settembre 2013 quando viene ingaggiato dal Frosinone per guidare gli Allievi nazionali. Nel marzo 2018 viene ingaggiato dalla società pontina della Samagor come tecnico della categoria Giovanissimi Regionali.

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