Ai microfoni dei media del suo paese, Sergej Milinkovic-Savic ha parlato dell’impegno con la Serbia U21 e non solo: “Il gol all’Italia è stato molto importante, ci ha portato un punto ed è stato molto bello segnarlo. Per la qualificazione agli Europei ci sarà ancora da lottare, ma possiamo tranquillamente facerla. Sia noi che l’Italia siamo molto determinati ad arrivare in fondo alla competizione. Giocheremo il match di ritorno con loro il 2 settembre 2016 e credo che sarà ancora una volta uno scontro al vertice. La Lazio mi ha chiamato per congratularsi, aggiungendo che mi aspettano per continuare il nostro lavoro all’inseguimento degli obiettivi che vogliamo raggiungere. Volevo conoscere Roma e godermi ogni momento in questa città. Qui ci si ambienta subito e questo è molto importante. Inoltre sono felice di essermi ritagliato un posto in squadra e di avere anche segnato. Basta e Djordjevic, miei connazionali e giocatori esperti, mi trattano come uno di famiglia, è bello godere di un supporto così sincero. A Roma sto vivendo un sogno: ho iniziato da poco la mia carriera e sono già in un grande club. Ho firmato per 5 anni e le condizioni per riuscire a far bene ci sono tutte. La Nazionale maggiore? Mi hanno convocato contro l’Albania, ma non mi hanno fatto debuttare e questo mi ha un po’ deluso. Però c’è tempo anche per questo obiettivo. Per ora sono contento di essere tra i miei coetanei e di aver dato il mio contributo con il gol a Novi Sad. Non dimenticherò mai gli applausi e il mio nome cantato dai tifosi. Ero felice perché non mi hanno dimenticato, ma anche un po’ triste per le non buone condizioni del terreno del Karađorđe Stadium. Per un paio d’anni il suo manto erboso è stato tra i migliori del nostro paese, ma gli italiani lo hanno definito un campo di patate“.
Milinkovic-Savic al miele: “La Lazio un sogno”
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