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“Orizzonte Tricolore” per la Lazio 1914/15: la petizione per lo scudetto oltre quota 28.200!

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Alla vigilia delle celebrazioni per il 4 novembre, la petizione per il ricorso per ottenere l’assegnazione dello scudetto 1914/15 ex aequo a Lazio e Genoa (clicca QUI per firmare) sta arrivando al suo momento decisivo. La soglia delle 30.000 firme, considerata fondamentale per la discesa in campo della società biancoceleste a sostegno ufficiale dell’iniziativa è ormai a un passo. Questo nonostante alcuni ostracismi trovati lungo la strada dai promotori dell’iniziativa, dalla Consulta Biancazzurra fino all’ideatore del tutto, l’avvocato Gian Luca Mignogna, che sulle colonne del “Nuovo Corriere Laziale” ha riepilogato i punti fondamentali per i quali l’assegnazione del titolo, che sarebbe il primo della Capitale, sarebbe inevitabile una volta analizzati i documenti da una commissione preposta. Questi i punti riepilogati nel pezzo:

A) al momento della sospensione bellica la Lazio aveva già brillantemente superato la prima fase di qualificazione, era saldamente in testa al Girone Finale dell’Italia Centrale e ad un solo turno dal termine, che i capitolini avrebbero dovuto disputare in casa contro il Lucca, ultimo in classifica, la situazione era la seguente: Lazio 8, Roman 6, Pisa 6, Lucca 0;

B) le squadre dell’Italia Meridionale erano ancora ai primordi calcistici e consistevano esclusivamente in due squadre campane, l’Internazionale di Napoli ed il Naples, che si scontravano tra loro per il primato locale ed il diritto a sfidare la vincente dell’Italia Centrale per il titolo di Campione dell’Italia Centro-Meridionale, con l’Internazionale Napoli che in quella stagione e sino alla sospensione aveva disputato e vinto il solo derby d’andata giocato in casa contro il Naples;

C) nell’Italia Settentrionale il Genoa, l’Internazionale, il Milan ed il Torino avevano anch’esse già superato sia lo scoglio iniziale dei rispettivi Gironi Interregionali che quello successivo dei rispettivi Gironi di Semifinale e stavano dando vita ad un combattutissimo Girone Finale che, ad un turno dal termine, riportava la seguente classifica: Genoa 7, Torino, 5, Internazionale 5, Milan 3;

D) al momento della sospensione bellica il Genoa non poteva ritenersi affatto sicuro di aggiudicarsi il campionato settentrionale ed il diritto a giocarsi la finalissima nazionale con la squadra Campione dell’Italia Centro-Meridionale, perché nell’ultima giornata si sarebbe dovuto recare in casa del Torino che all’andata l’aveva battuto per 6 a 1 e vincendo anche nel ritorno avrebbe raggiunto in testa proprio i liguri, con l’Internazionale che per giunta poteva anch’essa nutrire alcune speranze di vittoria perché le restava da disputare solo il derby con il Milan (già vinto all’andata per 3 a 1) e in caso di successo e contemporanea sconfitta del Genoa avrebbe senz’altro avuto una qualche chance di spuntarla sulle altre concorrenti;

E) il campionato 1914/15 fu definito dalla FIGC mediante una deliberazione postbellica con cui assegnò a tavolino lo scudetto al Genoa, senza tener conto che la Lazio era oggettivamente la squadra più prossima alla qualificazione per la finalissima nazionale al momento della sospensione, senza tener conto di quanto e cosa avesse rappresentato il club capitolino per l’intero movimento calcistico/sportivo romano, regionale e nazionale sin dalla sua fondazione del 9 gennaio 1900 e senza tener conto dell’enorme contributo versato alla patria dal club biancazzurro e dai propri tesserati durante la predetta grande guerra. Secondo quanto riportato dal portale Lazio Wiki ed in base a quanto acclarato dal Centro Studi 9 Gennaio 1900, altresì, in vista dell’imminente entrata in guerra dell’Italia la Federazione dell’epoca dispose l’anticipazione dell’ultimo turno della “regular season” al 16 maggio 1915, ma Lazio-Lucca non si disputò per il forfait di questi ultimi ed il Genoa ritenne di non dover ottemperare a tale decisione federale. Se a questo aggiungiamo che l’Internazionale di Napoli ed il Naples, a prescindere dall’allora consistenza sportiva delle medesime, non hanno lasciato alcun soggetto legittimato ad agire come loro potenziale avente causa, si palesa ex se come la Lazio sia oggettivamente l’unico club a poter reclamare il titolo di Campione dell’Italia Centro-Meridionale dell’epoca e conseguentemente l’assegnazione ex aequo dello Scudetto 1914/15, all’uopo seguendo lo stesso iter procedurale già intrapreso dal La Spezia per il campionato di guerra 1943/44, ovverosia richiedere la nomina di una Commissione Federale per mezzo della quale ottenere un precipuo, compiuto ed integrale riesame del caso. 

Dunque, sulla base di questi cinque punti, il prossimo passo potrebbe essere quello decisivo: vedremo se già la giornata di domani, con una celebrazione dedicata agli eroi del ’15 per la presentazione del libro “Dal tevere al Piave” al Circolo Canottieri Lazio, potrà portare importanti novità.

Fabio Belli

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LA NOSTRA STORIA Tanti auguri a Mauricio dos Santos Nascimento

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Mauricio ex difensore della Lazio


Il 20 settembre 1988 nasce a Mauá, in Brasile, Mauricio dos Santos Nascimento. Ex difensore della Lazio meglio noto come Mauricio. Centrale forte fisicamente in possesso di buona accelerazione, spesso utilizzato anche come terzino destro. Le sue migliori qualità sono la marcatura corpo a corpo, l’elevazione aerea e un buon senso dell’anticipo.

Mauricio cresce nel Palmeiras. Nel 2007 passa in prestito al Clube de Regatas Brasil nel Campeonato Brasileiro Série C. L’anno dopo torna al club d’origine dove vince il Campionato Paulista. Nel 2009 è allontanato dal club per aver alzato le mani verso il compagno di squadra Obina. Tra il 2010 e il 2012 passa, sempre in prestito, a vari club brasiliani: Grêmio, Portuguesa, Vitória e Joinville. La maggior parte delle volte nella Série B brasiliana. Nel 2013, svincolatosi dal Palmeiras, firma per lo Sport Club do Recife dove resta un solo anno. Da qui allo Sporting Lisbona per circa 450.000 euro.

A gennaio del 2015 passa in prestito con obbligo di riscatto fissato a 2,65 milioni di euro alla Lazio. Con i biancocelesti si lega fino al 2019. Ad agosto 2016 viene ceduto a titolo temporaneo ai russi dello Spartak Mosca. A fine stagione, contro ogni previsione, fa il suo ritorno a Formello. A settembre 2017 vista l’emergenza del club biancoceleste con quattro difensori centrali infortunati la società decide di reintegrarlo nella lista dei venticinque tagliando fuori Luca Crecco. Il centrocampista resterà a disposizione per l’Europa League. Il 28 febbraio 2018 viene ceduto temporaneamente ai polacchi del Legia Varsavia. A maggio vince la Coppa di Polonia e il campionato polacco. Terminato il prestito torna di nuovo alla Lazio. A ottobre 2018, dopo aver rescisso il contratto con la società romana, si accorda con il club malese dello Johor Darul Ta’zim.

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