Palermo – Iniziata la nuova era Ballardini

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La prima settimana della seconda era Ballardini (la prima sei anni fa) a Palermo è volata via. Tra presentazioni, cambiamenti e nazionali assenti, i rosanero hanno iniziato una nuova era. E’ presto per parlare di cambiamenti radicali da parte del nuovo tecnico ma si può iniziare a capire il percorso tattico che l’allenatore vorrà intraprendere sin da subito. Ballardini in questi primi giorni ha cercato di portare tranquillità all’interno del gruppo, ancora sotto choc dopo l’esonero di Iachini. E’ ripartito subito con il lavoro, portando sul campo – insieme al suo staff – quelle che sono le sue idee. Si ripartirà da dove finì 6 anni fa, il 4-3-1-2 sarà lo schema di partenza. La difesa a quattro è stata sempre un punto fermo del tecnico ravennate ed anche in questa nuova avventura sarà il modulo su cui puntare nel reparto arretrato. Altro punto fermo del tecnico sarà Franco Vazquez: il tecnico ha detto di puntare molto sul ragazzo, bisogna solo capire se verrà sfruttato come tre-quartista o seconda punta. Per gli altri due posti tra attacco e trequarti, invece, resta da assegnare una sola maglia: Gilardino sarà il centravanti, mentre per l’ultimo posto libero sarà ballottaggio tra Trajkovski e Quaison. Unico neo di questa prima settimana con Ballardini è stato proprio l’assenza dei Nazionali. Giorni duri per il neo allenatore che, al loro rientro, dovrà verificare tante cose: l’adattamento di Lazaar ad una difesa a quattro con un centrocampo portato più ad attaccare che a difendere; il rientro di Andelkovic – in ballottaggio con gli altri quattro centrali della rosa – al fianco di Gonzalez, unico inamovibile; l’utilizzo di Hiljemark in mediana e quello di Trajkovski, carico a mille dopo la sua prima tripletta con la maglia della Macedonia.