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L’ERBA DEL VICINO – Le pagelle di fine anno della Roma

WOJCIECH SZCZESNY: E’ ancora impresso negli occhi dei tifosi romanisti l’intervento prodigioso con il quale ha negato il pareggio della Juventus sul colpo di testa di Bonucci. Ma le undici reti subite in tredici presenze risultano comunque essere tante. Discontinuo.

MORGAN DE SANCTIS: Sette reti in quattro presenze: l’avventura a Roma per l’ex numero uno giallorosso è giunta al termine. In attesa di un sostituto.

MAICON: Lontano parente del brasiliano apprezzato nella stagione d’esordio in maglia giallorossa (2013/14, ventotto presenze e due reti). Saudade.

ALESSANDRO FLORENZI: La spettacolare rete realizzata contro il Barcelona rimarrà nella storia della Roma e della Champions League. Corsa, grinta, adattabilità. E’ una pedina inamovibile per il presente ed il futuro della compagine giallorossa. Orgoglio e vanto.

KOSTAS MANOLAS: Il centrale greco non si tira mai indietro. Tecnicamente non è un fuoriclasse ma il suo compito lo svolge sempre con diligenza risultando spesso (e volentieri) il migliore del reparto arretrato. Affidabile.

LUCAS DIGNE: Fortemente voluto da Garcia, l’esterno sinistro francese non ha disatteso le aspettative. Bene sia in fase di copertura sia in fase offensiva. Alla distanza potrebbe aver necessità di tirare un po’ il fiato. Bienvenue à Rome.

ANTONIO RUDIGER: L’assenza forzata di Castan lo ha catapultato tra i titolari. Non dà sicurezza al reparto arretrato. Rimandato.

LEANDRO CASTAN: Tifosi e compagni di squadra attendono il ritorno a pieno regime del loro guerriero. Forza e onore.

RADJA NAINGGOLAN: Il livello di rendimento del Ninja è sempre alto e costante. In fase di interdizione continua ad essere tra i migliori dell’intero campionato: si batte sempre su ogni pallone, tallona l’avversario, corre e recupera. Continua sempre cosi!

MIRALEM PJANIC: Inizio di stagione da leader, prende per mano la squadra realizzando dei veri e propri capolavori balistici sui calci piazzati. Cala vistosamente con l’andamento negativo della squadra. Altalenante.

DANIELE DE ROSSI: Sulla linea mediana non si tira mai indietro, adattandosi per necessità anche come centrale difensivo. Tenace.

KEVIN STROOTMAN: L’auspicio e la speranza è di rivederlo al più presto in campo. Forza Kevin, non mollare.

SEYDOU KEITA: Per il gruppo la sua esperienza è un valore aggiunto. Importante.

WILLIAM VAINQUEUR: Quando è stato chiamato in causa si è fatto trovare pronto dimostrando una buona personalità. Tecnicamente e tatticamente sembra avere delle buone potenzialità. In fase di valutazione.

IAGO FALQUE: Non è il fuoriclasse che con una giocata ti risolve la partita ma è una pedina fondamentale per l’equilibrio della squadra. Sorpresa positiva.

SALIH UCAN: Ha una buona visione di gioco ma le presenze in campo sono davvero poche. Fin troppo. Oggetto misterioso.               

GERVINHO: Partente in estate. Inamovibile d’inverno. Per il gioco/non-gioco di Rudi Garcia l’ivoriano è un elemento dal quale non si può fare a meno. Migliora anche sotto rete. Bene cosi!

MOHAMED SALAH: Quando parte in progressione è imprendibile. Cinque reti in tredici presenze è un buon bottino. Che Salah Salah...

EDIN DZEKO: Ha disatteso le aspettative di inizio stagione: tre reti in quindici presenze è un bottino scarno. Ma il campionato è ancora lungo ed il bosniaco ha tutto il tempo per potersi riscattare. Negativo. Almeno per ora.

JUAN ITURBE: Sarebbe stato meglio venderlo questa estate. Sopravvalutato.

FRANCESCO TOTTI: La rete del pareggio siglata contro il Sassuolo è stata la trecentesima in Serie A. Tutte indossando un’unica maglia: quella giallorossa. Immenso.

RUDI GARCIA: Il Presidente Pallotta avrebbe già voluto esonerarlo trovandosi però la strada sbarrata dal Direttore Sportivo Sabatini. La sua esperienza a Roma sembra essere giunta al termine. A meno che il tecnico non vinca il campionato. In bilico.

JAMES PALLOTTA: Un Presidente troppo assente da Roma non fa bene alla Roma.

CURVA SUD: Sta portando avanti una protesta pacifica e democratica contro alcune decisioni della Prefettura che ha imposto delle divisioni strutturali del settore. Forse è arrivato il momento di tutelare anche il tifoso, ascoltando le voci del dissenso e cercando di trovare una soluzione. Eroica. Mai domi.

Simone Roselli

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Redazione Laziochannel

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