SERIE A

Classifica Serie A

Giornata 11
#SquadraPGDRPt
1Lazio11+1629
2Roma11+2127
3Inter10+1325
4Milan11+1124
5Como 190710+1023
6Frosinone11+920
7Juventus10+317
8Bologna11+217
9Cagliari11-516
10Napoli11+415
Aggiornata automaticamente · Football-Data

Ultime News

Dato drammatico, i bambini non tifano più Lazio! Le colpe di TikTok e quel Super Santos che non rotola più

Tra i bambini cresce il disinteresse verso il calcio e vedere bambini con la maglia della Lazio diventa sempre più raro

C’è sempre una prima volta: Lotito chiede scusa ai laziali, ma non convince. Il perché

L'analisi delle parole del presidente Lotito, l'invito alla pace del "mediatore" Cragnotti e il vittimismo istituzionale per invertire i ruoli e passare dal torto alla ragione

Rrahmani: nel secondo tempo abbiamo dominato; la Lazio ha davvero tanto potenziale

Nel pomeriggio di oggi, domenica 8 novembre 2026, la...

Gattuso: attesi esami per Sutalo; Zaccagni non è uno strappo, Lazio ha mostrato grande coraggio

Dopo la sfida di questo pomeriggio contro il Napoli,...
PUBBLICITA

Mino Favini, il guru dei talent scout italiani parla di Oikonomidis

Aggiungi come fonte preferita su GoogleSeguici più facilmente nelle notizie consigliate Montolivo, Bonaventura, Pazzini, Tacchinardi, Consigli, Zappacosta hanno tutti in comune un solo nome Mino Favini, vero e proprio guru dei talent scout italiani. Chiunque conosce il settore, sa che Favini ha fatto le fortune dell’Atalanta per tantissimi anni. Intervistato...

Montolivo, Bonaventura, Pazzini, Tacchinardi, Consigli, Zappacosta hanno tutti in comune un solo nome Mino Favini, vero e proprio guru dei talent scout italiani. Chiunque conosce il settore, sa che Favini ha fatto le fortune dell’Atalanta per tantissimi anni. Intervistato da lalaziosiamonoi.it, Favini ha parlato di Oikonomidis, portato in Italia dalla società bergamasca e poi lasciato partire a parametro 0 verso la Capitale: “Era dotato di buona qualità già ai tempi dell’Atalanta. Adesso è sicuramente migliorato, sono due anni che non lo vedo. Aveva un difetto: la scarsa conoscenza di se stesso, poca autostima. Giochicchiava, ma non dava mai l’impressione di impegnarsi al 100%. La Lazio gli ha concesso un’opportunità migliore per esprimersi. Da noi si limitava al compitino non dava tutto quello che avrebbe potuto dare. Sarà la dirigenza ora a decidere se è più opportuno che resti lì o che vada a giocare altrove, potrebbe esser buona l’una e l’altra cosa. Ritengo che possa giocare come attaccante di movimento, mezza punta, da esterno deve fare la doppia fase. Ho visto la partita contro il Saint Etienne, per buoni tratti è rimasto un po’ tagliato fuori dal gioco ma ha fatto delle buone cose“.

Cambia impostazioni privacy