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Mino Favini, il guru dei talent scout italiani parla di Oikonomidis

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Montolivo, Bonaventura, Pazzini, Tacchinardi, Consigli, Zappacosta hanno tutti in comune un solo nome Mino Favini, vero e proprio guru dei talent scout italiani. Chiunque conosce il settore, sa che Favini ha fatto le fortune dell’Atalanta per tantissimi anni. Intervistato da lalaziosiamonoi.it, Favini ha parlato di Oikonomidis, portato in Italia dalla società bergamasca e poi lasciato partire a parametro 0 verso la Capitale: “Era dotato di buona qualità già ai tempi dell’Atalanta. Adesso è sicuramente migliorato, sono due anni che non lo vedo. Aveva un difetto: la scarsa conoscenza di se stesso, poca autostima. Giochicchiava, ma non dava mai l’impressione di impegnarsi al 100%. La Lazio gli ha concesso un’opportunità migliore per esprimersi. Da noi si limitava al compitino non dava tutto quello che avrebbe potuto dare. Sarà la dirigenza ora a decidere se è più opportuno che resti lì o che vada a giocare altrove, potrebbe esser buona l’una e l’altra cosa. Ritengo che possa giocare come attaccante di movimento, mezza punta, da esterno deve fare la doppia fase. Ho visto la partita contro il Saint Etienne, per buoni tratti è rimasto un po’ tagliato fuori dal gioco ma ha fatto delle buone cose“.