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Klose: “Non abbiamo fatto male. Futuro? Non ho ancora deciso”

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Miroslav Klose oggi ha giocato dal primo minuto. Pochi i palloni giocabili per il tedesco. Un passo indietro quindi dopo il grande impatto di Bologna. “La Juventus non è il Bologna. Sono molto compatti dietro. Non abbiamo fatto male, ma era una partia secca. Dobbiamo provare a dare più palla in profondità. Il gol mi manca sicuramente. Adesso sono in buona forma fisica e questa è una buona cosa. Posso dare il mio contributo alla squadra. Mauri? Sicuramente è un giocatore molto intelligente e che ti porta via l’uomo. Ma le scelte le fa l’allenatore. Il mio futuro? Non ho ancora preso la decisione. Devo vedere come sto fisicamente”, queste le parole dell’attaccante biancoceleste ai microfoni di Rai Sport.

Poco dopo il campione tedesco è intervenuto anche ai microfoni di Lazio Style Channel: “Oggi era una partita secca e volevamo vincere, non ci siamo riusciti ma secondo me abbiamo fatto delle cose buone anche se con un po’ di paura. Non creiamo occasioni perché secondo me abbiamo troppa paura in campo. Cosa fare? Secondo me dobbiamo creare più occasioni, noi conosciamo nostra squadra. La Juve è una grande squadra ma dobbiamo continuare a insistere anche contro squadre piccole“. Partite di questo genere sono difficili da recuperare perché la Juventus  la mette sul piano fisico: “La Juve è molto fisica ma anche noi possiamo giocare così. Abbiamo vinto tanti duelli ma dobbiamo pressare avanti e non avere paura dietro. Dopo se loro sono 1 a 0 avanti e fanno contropiede è difficile, dobbiamo giocare senza paura, creare occasioni e tirare anche da lontano. Abbiamo tanti giocatori che sanno tirare fuori area, dobbiamo provarci. Ora testa al Chievo e cercare di vendicare la partita di andata: “Dipende da noi, da come entriamo in partita. E’ importante sfruttare le occasioni, perché dopo se abbiamo paura e non ci facciamo vedere…quello non è il nostro calcio. Io vedo che tutti vogliono uscire da questa situazione. Dobbiamo pensare partita dopo partitaCome si supera la paura? Dobbiamo arrivare con almeno 2-3 giocatori dentro l’area, abbiamo giocatori bravi di testa come Sergej ma noi non crossiamo mai. Forse abbiamo paura di sbagliare e che lo stadio fischia, ma se noi crossiamo 5-6 volte e non mettiamo i palloni dentro come fai a segnare?“.

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