Lazio, senti Gregucci: “Vincere a Udine può riportare entusiasmo”

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La Lazio doveva leggere meglio quanto accaduto al termine della scorsa stagione, cavalcando l’onda di entusiasmo che si era creata“. Così l’ex biancoceleste e attuale allenatore dell’Alessandria Angelo Gregucci, che, ai microfoni di ‘LSR’, dice la sua sul momento della squadra capitolina. “Ad agosto – continua – bisognava approfittare di una Juventus che aveva perso grandi giocatori ed era in ricostruzione e prendersi la Supercoppa. E poi vincere quel preliminare di Champions, che sarebbe stato il preludio ad altri successi sportivi ed economici. Avremmo dovuto giocarcela meglio contro un avversario che era alla nostra portata. Invece da lì siamo incorsi in prestazioni e risultati altalenanti. Pioli? È un allenatore equilibrato e posato. Dobbiamo appoggiarci a lui, perché ci farà fare un gran finale di campionato. Roma è una città che alterna grandi esaltazioni a grandi depressioni: lavorarci è come essere su una giostra e, se sei giovane, ti mangiano. Per questo hai bisogno di un sostegno, perché il vissuto romano è molto complicato. A Udine mi aspetto una Lazio che imponga il proprio gioco e la personalità, perché, con un gran finale di stagione, la squadra può ricreare quell’onda di entusiasmo“. Infine, una battuta sulla favola in Coppa Italia della sua squadra: “Dobbiamo essere orgogliosi dei nostri atteggiamenti e comportamenti. Vedere la rappresentanza della città è stato magnifico, uno spot romantico per il calcio. La qualificazione? È ancora in bilico visto il risultato, ora andremo a giocarcela a Milano“.