L’intervento del Trap sul caso Mancini-Sarri

Ultime News

La Lazio appartiene a chi la difende

Nell'aria si respira una tensione palpabile. La partita Lazio-Sassuolo...

La Lazio vince, ma il vuoto dei tifosi fa male: quanto conta il loro calore?

Vittoria importante per la Lazio contro il Sassuolo, ma...

Un’altra polemica Lotito-Gravina: smentita la raccolta firme, tifosi Lazio divisi!

Che tempesta in casa Lazio! Claudio Lotito, il patron...

Conceicao riaccende la nostalgia Lazio: “Gol magici, ma il club merita di più!” Tifosi in polemica

Sergio Conceiçao, l'ex guerriero biancoceleste, torna a far battere...
PUBBLICITA

Tramite le colonne di La Stampa per commentare il putiferio scoppiato dopo la lite tra Mancini e Sarri avvenuto durante il quarto di finale di Coppa Italia tra Napoli e Inter, Giovanni Trapattoni, ha espresso la sua opinione sul caso: “Io per la storia di Strunz sono stato massacrato e quando allenavo all’estero chissà cosa mi gridavano i colleghi. Capisco lo stato d’animo di Mancini e Sarri. Durante le gare ci sono molte tensioni che affliggono un tecnico: può capitare di perdere la testa, ma l’importante è sapere chiedere scusa quando si sbaglia. Ed è quello che ha fatto Sarri. Omofobia? Anche Rocco e Herrera se ne dicevano tante, solo che all’epoca c’era meno visibilità e un’altra educazione. Noi siamo gente ruspante”.