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Mercato, tutti i nomi: difesa, centrocampo e…uscite

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Continua in casa Lazio la ricerca del centrale per puntellare un reparto rimasto a oggi con i soli Mauricio, Gentiletti e Hoedt. Al momento in pole c’è N’Koulou del Marsiglia: per lui, considerato il profilo ideale per la retroguardia biancoceleste, ci sarebbe un accordo per giugno, ma, siccome la Lazio ha bisogno del giocatore adesso, si starebbe stringendo per portarlo subito nella Capitale. Dalla Francia però fanno muro e sparano 8 milioni, cifra che a Formello ritengono eccessiva per un giocatore che a giugno sarà svincolato. Si cercherà dunque di abbassare le pretese, ma ci vorrà del tempo. Intanto non si perdono di vista le alternative, in particolare De Maio del Genoa e Heurtaux dell’Udinese, con quest’ultimo che però non è proprio al top della forma. Nella Samp si monitorano anche Zukanovic Silvestre: se però il primo difficilmente sarà lasciato partire, viste le ultime buone prestazioni, più facilmente si potrebbe arrivare al secondo, considerato anche l’approdo in blucerchiato dal Leicester di Benalouane. Anche Zapata potrebbe essere un’opzione, visti gli ottimi rapporti sia con il Milan che con l’agente del giocatore Pastorello, mentre sembra essere scemata la candidatura dell’interista Ranocchia. Secondo ‘La Repubblica’, sarebbe inoltre stato proposto Kolo Tourè: 34enne, era già stato offerto ai tempi del City. È in scadenza a giugno e difficilmente rinnoverà, visti i soli 313 minuti collezionati finora in stagione. Sotto controllo anche la Ligue 1: da Basa del Lille che piace molto a Tare, ma ha già 33 anni e un contratto con i transalpini fino al 2019; a Rolando del Marsiglia, che conosce bene il nostro campionato, avendovi giocato con Napoli e Inter; passando per Perrin Pogba del Saint Etienne, Mandi del Reims e Bakary Konè del Lione.

Passiamo al centrocampo, dove ci saranno movimenti solo in caso di partenza di Onazi e Morrison. Oltre a quelli di Kace Mocinic, nelle ultime ore è spuntato anche il nome di Agustin Doffo, stella ventenne del Velez Sarsfield. Il suo ruolo è interno offensivo, ma può essere impiegato anche da trequartista. Nei giorni scorsi era stato accostato anche a Bologna e Frosinone, che avevano chiesto informazioni su di lui.

Infine, in uscita si registra il no all’Atalanta per Konko: il terzino si è ripreso la Lazio, con buone prestazioni sia in EL che in campionato (contro l’Inter). Prestazioni che hanno attirato le attenzioni dei bergamaschi e in particolare di Edy Reja, che lo conosce bene e lo avrebbe voluto per rinforzare la sua destra difensiva. Lo avrebbe appunto, perché la Lazio ha respinto l’assalto, dal momento che non avrebbe potuto cimentarsi su tre fronti con i soli Basta e Patric. E poi ‘Bubú’ è un pupillo di mister Pioli, che già in estate aveva dato il veto a una sua cessione.

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KONKO

Giusto celebrare il diciottenne Latte Lath ma guai a dimenticare l’ex voglioso di rivalsa: Abdoulay Konko. Al di là dell’eurogoal segnato mercoledì in Coppa Italia alla Juventus, il difensore (e centrocampista) francese si è rimesso in gioco per un posto da titolare nell’Atalanta. Konko è il classico figlioccio del Gasp. L’ex tecnico del Genoa non ha mai fatto mistero di contare molto su di lui. Lo ha voluto fortemente a Bergamo dopo averlo avuto in squadra nel Genoa. Nella Lazio “Bubù” Konko non è sempre riuscito ad imporsi. Anzi spesso era diventato oggetto di scherno da parte dei tifosi biancocelesti a causa del suo fisico di cristallo che lo teneva lontano dia campi per 3/4 di stagione. Solo nell’ultimo anno in maglia biancoceleste è riuscito a farsi amare, proprio a scadenza di contratto. Peccato perché quando era informa sapeva il fatto suo: rapido, bravo in copertura ed in fase di spinta. Ora a 32 anni cerca una seconda giovinezza a Bergamo e perché no…un po’ di integrità fisica (anche quella non basta). Insomma, per la prossima trasferta di Roma, Gasperini avrà a disposizione un giocatore in più e tra l’altro fortemente motivato in quanto ex di turno.

E’ SEMPRE 26 MAGGIO – Konko: “Fu incredibile. Era o loro o noi”. Poi sul razzismo…

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E’ stato croce e delizia nei suoi anni biancoceleste ma è anche lui tra i grandi eroi del 26 maggio e questo lo proietta di diritto nel cuore dei tifosi laziali. In un’intervista rilasciata a sofoot.com, l’attuale giocatore dell’Atalanta ha ricordato proprio il giorni in cui è stata fatta la storia del calcio: “La vittoria in finale di Coppa Italia contro la Roma fu incredibile (26 maggio 2013, ndr). Abbiamo iniziato a pensare al match due mesi prima: è stato pazzesco, un dentro o fuori, un 50 e 50, o vittoria o a casa, in una sola partita. Era o loro o noi. Roma non è mai stata così divisa”. Poi Konko ha risposto sui presunti problemi di razzismo all’Olimpico: A Roma non ho mai avuto problemi del genere, ma sentire alcuni cori negli stadi, nel 2016, è brutto. Di solito durano poco tempo, ma il problema è che di solito si sentono molto bene. A una minoranza che canta quando ci sono 60.000 spettatori nemmeno ci si fa caso, ma è molto più udibile quando ci sono solo 10.000 persone nello stadio”. 

Konko si presenta: “Devo tutto a Gasperini”

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Abdoulay Konko ha ufficialmente iniziato la sua nuova esperienza all’Atalanta. Dopo 5 stagioni con la maglia della Lazio, il terzino destro a 32 anni riparte da Bergamo

Importante per la sua scelta la presenza di Gasperini: “Gasperini nella mia carriera è stato importantissimo: quando mi ha contattato ho lasciato perdere ogni altra trattativa“. Il francese era consapevole che avrebbe lasciato Roma in estate: “In estate mi sono allenato con un preparatore perché sapevo che avrei ripreso dopo lo svincolo dalla Lazio, in ogni caso avevo già un accordo di massima con il club. Sono un esterno destro, ma sono stato utilizzato anche da interno di centrocampo e in difesa“. Konko conosce già alcuni compagni: “Con Masiello ci conosciamo dalla Primavera della Juventus, siamo stati insieme al Siena e al Genoa come Paloschi nel mio secondo periodo laggiù, mentre Stendardo è un’amicizia laziale”. Il direttore tecnico Giovanni Sartori spiega la scelta: “Non è un ripiego ma un giocatore con un curriculum internazionale avendo giocato tre anni nel Siviglia: ha 337 partite da professionista alle spalle. Il nostro allenatore l’aveva avuto nella Primavera della Juventus, al Crotone e al Genoa: l’ha fortemente sponsorizzato perché è duttile e con lui il reparto arretrato è a posto“.

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