RASSEGNA STAMPA – «Lazio, col cuore ti battiamo»

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Il legame unico tra i tifosi e la Lazio: una passione oltre il calcio

Scopri come la tifoseria laziale plasmi l’identità del club con storie di fede, sacrificio e momenti indimenticabili dentro e fuori dal campo.

Fatti e curiosità poco noti nella storia della Lazio: segreti e aneddoti da scoprire

Dietro la storia della Lazio si celano aneddoti sorprendenti, simboli nascosti e leggende che ogni vero tifoso dovrebbe conoscere.

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La meglio gioventù. Potremmo definirla così, parafrasando il titolo di un film, quella che esprimono due ragazzotti dalla faccia pulita che sono sempre più l’anima di questo Frosinone nella sua prima stagione in Serie A. Uno è ciociaro DOC, un lottatore nato, una creatura plasmata da Roberto Stellone: Mirko Gori. L’altro ha l’accento del nord ed un pedigree di tutto rispetto, di proprietà della Juve e con un futuro luminoso, qualcuno lo ha designato erede di Buffon: Nicola Leali. I due sono accomunati dall’età, entrambi hanno 23 anni, ma soprattutto entrambi riescono ad unire la freschezza della carta d’identità ad una saggezza da ultratrentenni.

Gori e Leali sono pronti a scendere in campo domenica contro la Lazio e tutti e due hanno le idee chiare su come affrontare i biancocelesti. Soprattutto il portiere ed il mediano sono certi di un fatto: la squadra di Pioli può mettere in difficoltà qualsiasi compagine del campionato. Per Leali servirà: «Grande carattere, la Lazio – ha detto – va fermata con la determinazione che abbiamo mostrato nelle ultime gare». Gori, uomo di corsa e di sostanza, punta tutto invece sull’impegno: «Servirà dare il 300%, dobbiamo evitare quei piccoli errori commessi ad Empoli, ma sappiamo che tra le grandi è una squadra più alla nostra portata, già li mettemmo in difficoltà ad ottobre».

Fonte : Il Tempo