60 anni fa il primo Bulli della Volkswagen. Ecco perché è stato così importante

Ultime News

La Lazio appartiene a chi la difende

Nell'aria si respira una tensione palpabile. La partita Lazio-Sassuolo...

La Lazio vince, ma il vuoto dei tifosi fa male: quanto conta il loro calore?

Vittoria importante per la Lazio contro il Sassuolo, ma...

Calciomercato Lazio, Zaccagni andrà via in estate? Cosa trapela da Formello

Il calciomercato della Lazio si appresta a regalare ricche...

La Lazio deve fare un passo oltre Sarri per vincere? I tifosi non sono d’accordo: l’analisi

Il rapporto tra i tifosi della Lazio e Maurizio...
PUBBLICITA

Nel 1956, quindi circa 60 anni fa, il primo Transporter della Volkswagen fece il suo debutto nel mercato mondiale. Conosciuto universalmente anche come Bulli, nacquero, con questo segmento di veicoli tante varianti per il trasporto persone e per il tempo libero, dando la possibilità di viaggiare in gruppo con un veicolo privato. Pensate per un secondo a quegli anni, da Woodstock al movimento Hippy. La libertà di pensiero e la condivisione col prossimo sono stati i sentimenti più condivisi e la possibilità di trasferire su strada queste emozioni ha portato generazioni di persone ad intraprendere i più svariati e mistici viaggi alla scoperta del valore dell’amicizia e dell’avventura. In occasione della ricorrenza per lo storico furgoncino la casa tedesca ha pensato bene di organizzare una serie di eventi ad Hannover, con tour nelle linee di montaggio e “stazioni” di approfondimento per scoprire i segreti dell’attuale generazione del Volkswagen Transporter. Il Bulli aveva fatto il suo debutto nel 1950 a Wolfsburg, a fianco del Maggiolino, ma il successo di questo innovativo veicolo – ne venivano costruiti 80 al giorno, a fronte di una richiesta di 330 – fu tale da obbligare l’azienda a realizzare uno stabilimento dedicato esclusivamente a questo modello.