SERIE A

Classifica Serie A

Giornata 11
#SquadraPGDRPt
1Lazio11+1629
2Roma11+2127
3Inter10+1325
4Milan11+1124
5Como 190710+1023
6Frosinone11+920
7Juventus10+317
8Bologna11+217
9Cagliari11-516
10Napoli11+415
Aggiornata automaticamente · Football-Data

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La squadra non rende come dovrebbe? Non sempre è colpa della preparazione

Aggiungi come fonte preferita su GoogleSeguici più facilmente nelle notizie consigliate L’Institute for the Study of Labour di Bonn tramite uno studio approfondito ha avanzato l’ipotesi che, se una squadra perde, le colpe potrebbero derivare non dalla preparazione atletica sbagliata o dai troppi infortuni o da una formazione messa male...

L’Institute for the Study of Labour di Bonn tramite uno studio approfondito ha avanzato l’ipotesi che, se una squadra perde, le colpe potrebbero derivare non dalla preparazione atletica sbagliata o dai troppi infortuni o da una formazione messa male in campo, e neanche dalle condizioni del terreno di gioco o dal pallone o dalla mancata osservanza di riti scaramantici. Forse il problema è dovuto al fatto che anche i calciatori risentono dell’inquinamento dell’aria. I ricercatori hanno preso in esame le prestazioni atletiche nella Bundesliga tra il 1999 e il 2011 e hanno scoperto un legame tra la forma fisica dei campioni – misurata contando il numero di passaggi di palla – e l’inquinamento atmosferico all’esterno dello stadio.

Gli studiosi hanno preso in considerazione quasi tremila partite giocate in 32 stadi diversi da 1.771 calciatori di ventinove squadre e sono arrivati alla conclusione che l’inquinamento pesa in modo  moderato sulle prestazioni dei giocatori tra i 20 e i 50 microgrammi di PM10 per metro cubico d’aria, e in modo consistente sopra i 50 microgrammi, livello che, se superato, può far scendere la performance fino al 16%. Nello studio, che verrà presentato al meeting annuale della Royal Economic Society in programma a Brighton il 21 marzo, si legge: “Abbiamo scoperto che un 1% di aumento del livello di polveri sottili riduce il numero di passaggi dello 0,02%”. Inoltre gli esperti hanno spiegato: “Anche se il numero di passaggi non sia una misura della performance fisica, lo abbiamo preso in esame come indicatore di produttività, dato che è collegato alla velocità del gioco e soprattutto è molto importante per il successo di una squadra a causa del possesso di palla e delle occasioni da reti create”.

In base alle analisi riportate i calciatori tendono a modificare leggermente lo stile di gioco e i passaggi lunghi diventano più frequenti all’aumentare della concentrazione di polveri sottili.

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