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L’AVVERSARIO DI TURNO – Il campo dice Atalanta, ma la testa è allo Sparta Praga

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Finito di respirare l’aria rivitalizzante dell’europa, è arrivato il momento per la Lazio di andare avanti. Il pareggio con gol realizzato in terra ceca crea una situazione favorevole ai biancocelesti e permette di affrontare il ritorno con tanta carica positiva, ma “purtroppo” c’è questo sassolino nella scarpa che si chiama Campionato di Serie A. Certo…ormai il campionato non ha nulla da offrire ai ragazzi di Pioli, ma guai ad abbassare la concentrazione, sarebbe l’ennesimo errore imperdonabile di questa squadra in questa stagione. Ergo la sfida di domani Atalantacontro l’Atalanta dei doppi ex RejaBollini potrebbe perdere valore e di fatto stare inevitabilmente con la testa già alla partita di ritorno di Europa League e al sogno di arrivare ai Quarti di finale. Ma ogni avversario va rispettato e onorato. Domani quindi la Lazio ha comunque il dovere di vincere, per sé stessa, per per i tifosi e per riassaporare finalmente il sapore della vittoria che non fa mai male. Si potrebbe cercare di vendicare lo sfortunato risultato dell’andata…inoltre i ragazzi di Pioli non devono dimenticare che è importante vincere anche per difendere l’ottava posto, evitando così i preliminari di Coppa Italia, con uno sguardo alla settima piazza del Sassuolo, insomma, trovassero le motivazioni dove ritengono più opportuno ma l’importante è che domani chi scenderà in campo faccia una prova di carattere e cerchi di vincere. La Lazio deve dare delle risposte convincenti anche in campionato, dopo i due punti conquistati nelle ultime tre giornate. La 29° però non è molto incoraggiante, perché storicamente l’Atalanta è una delle bestie nere dei biancocelesti.  Analizziamo nel dettaglio l’avversario di domani:

I DOPPI EX NON FARANNO SCONTI – Sulla panchina dell’Atalanta domenica ci saranno due gradite vecchie e gradite conoscenze:bollini-reja mister Reja e il suo vice Bollini, già insieme in panchina nel finale di stagione del campionato 2013-2014 con la Lazio. Il simpatico duo tornano per la prima volta da ex insieme all’Olimpico con l’intento di bissare lo scherzetto realizzato nella partita d’andata a maggio ragione ora che i bergamaschi stanno vivendo un periodo difficile in campionato complice anche la cessione di pedine fondamentali come “El TanqueDenisMaxi Moralez e il talento Grassi. Sono sei i punti realizzati dai ragazzi di Reja in queste prima 9 giornate del girone di ritorno e ora si ritrovano nelle zone calde della bassa classifica con appena quattro punti di vantaggio dal Frosinone terzultimo e con i ciociari che affronteranno il Carpi in una sfida salvezza determinante. L’Atalanta quindi ha intenzione di a fare punti per risalire subito la classifica, ma c’è un problema: in trasferta la squadra non gira. Lontano dall’Atleti Azzurri d’Italia infatti, i neroazzuri, hanno realizzato appena due vittorie (contro Roma ed Empoli). Alla Lazio l’arduo compito di far si che questa tradizione negativa non si spezzi proprio domani sera.

PIOLI VS REJA – Pioli domani cercherà di sfatare un piccolo tabù con  l’ex tecnico biancoceleste. Il bilancio al momento, è leggermente a favore di mister Reja. Nei dieci incontri precedenti, infatti, 3 volte è uscito vincitore Pioli, cinque Reja, mentre in due occasioni si sono spartiti la posta in palio. Ma contro la Dea i numeri di Pioli sono più positivi: in tredici scontri infatti, ha collezionato cinque vittorie, quattro pareggi e 4 sconfitte. Mentre Reja, da quando guida i nerazzurri è imbattuto contro la Lazio: ha collezionato un pareggio e una vittoria (un girone fa con l’autorete di Basta e la rete del Papu Gomez che ribaltarono l’iniziale vantaggio firmato dal capitano Biglia).

PRECEDENTI, STATISTICHE E CURIOSITA’ – 

  • La Lazio è la squadra più battuta dall’Atalanta in Serie A sia in generale (32 successi di cui 12 in trasferta). Tuttavia, i biancocelesti hanno perso solo due delle ultime 12 sfide interne in campionato contro la Dea, vincendone otto; in questo parziale, la Lazio ha tenuto la porta inviolata in nove occasioni.
  • Era dalla stagione 2004/05 che l’Atalanta non rimaneva a digiuno di vittorie per almeno 13 partite di campionato: la Dea è la squadra che non vince da più giornate tra le 20 di questa Serie A.
  • Male anche la Lazio che nelle ultime sette giornate ha saputo trovare la via del gol solo in due match e a vincere una sola volta (le altre gare hanno portato a 4 pareggi e 2 sconfitte).
  • Di fronte la squadra più prolifica della Serie A nel quarto d’ora finale di partita (la Lazio con 15 gol) e quella che nello stesso periodo di gioco ne ha incassati di più (cioè l’Atalanta 13, come il Frosinone).
  • L’Atalanta è insieme alla Fiorentina una delle due squadre ad aver sempre perso in trasferta una volta andate sotto nel punteggio (sette volte su sette per la Dea).
  • La Lazio è la squadra che ha subito più gol da fuori area nei cinque maggiori campionati europei (11).

COME SCENDERANNO IN CAMPO: A Zingonia riaggregati al gruppo Gomez e Pinilla, il cileno sarà schierato punta centrale e fa così scivolare in panchina Borriello, mentre l’argentino partirà dalla panchina e nel tridente d’attacco dovrebbe partire titolare D’Alessandro: se invece Reja deciderà di schierare l’argentino dall’inizio, quest’ultimo indosserà un tutore per proteggere il costato. Il mister friuliulano potrebbe dare continuità a Toloi in difesa. Indisponibile Carmona, a centrocampo si punta sul recupero di Cigarini dopo esser stato colpito in settimana da un virus intestinale, pronto al suo posto Freuler. Anche Diamanti tornerà fra gli undici titolari. Da decidere il modulo: Reja dovrebbe schierare un 4-3-3 in un match sicuramente da non perdere. In caso di 3-5-2 si giocherebbero una maglia Conti e l’ex Roma D’alessandro sull’out destro, con il primo favorito nel caso della difesa a tre, mentre il secondo andrebbe a comporre il tridente con Diamanti e Pinilla qualora Reja decida per la difesa a 4.

PROBABILE FORMAZIONE (4-3-3): Sportiello; Masiello, Paletta, Toloi, Dramé;  Cigarini, De Roon, Kurtic; D’Alessandro, Pinilla, Diamanti. A disp: Bassi, Djimsiti, Cherubin, Brivio, Bellini, Freuler, Migliaccio, Conti, Gomez, Gakpé, Monachello, Borriello. All. Edoardo Reja

Squalificati: –
Indisponibili: Carmona
Diffidati: Diamanti, Gomez, Kurtic, Paletta, Toloi


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Domani alle 20:45 sarà anche Lazio contro Gazzetta dello Sport

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Lazio contro Gazzetta dello sport

Domani la Lazio sfiderà il Torino nel recupero della sesta giornata di ritorno. Ma oltre a vincere per l’onore, la Lazio dovrà vincere anche per un altro motivo altrettanto importante.

Lazio contro Gazzetta dello Sport – Domani finalmente si giocherà il recupero della sesta giornata di ritorno fra Lazio e Torino. La gara da calendario doveva disputarsi il 2 marzo ma poi, a causa del covid che aveva colpito diversi giocatori granata, la partita non si disputò scatenando mille polemiche venutesi a creare in conseguenza dei precedenti che c’erano stati fra Juve-Napoli e Inter -Sassuolo, scatenando anche una campagna mediatica esagerata contro la nostra Lazio.

Lazio Torino: le diverse motivazioni

Quella di domani sarà una gara da onorare anche se per la compagine capitolina la posta in palio non è allettante. Sì vincere sarà importante sia per concludere in bellezza la stagione fra le mura amiche, sia per riscattare l’amara sconfitta patita domenica sera nel derby. La Lazio ormai ha assicurato un posto in Europa League e anche quest’anno si classificherà sopra la Roma. A dirigere il match di domani sarà l’arbitro Fabbri che avrà una grande responsabilità perché per gli ospiti la gara di domani assume quasi un’importanza vitale. Perdere significherà giocarsi l’ultima gara di campionato proprio contro la rivale diretta.

Attualmente con 35 punti – più la gara ancora da giocare contro la Lazio – la squadra di Nicola è quart’ultima in campionato con solo tre lunghezze di vantaggio dal Benevento che segue a 32 e che, ironia della sorte, affronterà domenica nell’ultima giornata. Per salvarsi al Toro basterà almeno un punto in queste due gare, mentre il Benevento ha il compito più arduo, ovvero sperare che la Lazio batta i granata e poi vincere lo scontro diretto a Torino.

2 motivi perché la Lazio deve battere il Torino

La Lazio ha dir la verità ha più motivi per vincere la gara di recupero di domani ma, oltre ai soliti, ci sono due motivi che vengono alla mente più facilmente: il primo è di carattere squisitamente familiare ed è quello che lega Pippo Inzaghi, attuale mister dei sanniti, a suo fratello Simone. L’ex bomber della nazionale spera che suo fratello possa “aiutarlo” in questa lotta per la salvezza che appare veramente molto complicata. Per la Lazio non sarà certo facile battere il Torino perché sappiamo bene che nel calcio nessuno ti regala nulla e soprattutto considerando che il Torino verrà a Roma con una grande voglia di far bene. Sarebbe troppo rischioso giocarsi la salvezza nell’ultima giornata proprio contro i diretti rivali.

Lazio contro Gazzetta dello Sport

Il secondo motivo che invece riguarda tutti i tifosi della Lazio, me compreso, è che il Dottor Urbano Cairo presidente del Torino è anche un noto editore. Fra le sue diverse proprietà che gestisce sapientemente, c’è anche un giornale a noi molto noto, non soltanto per la sua gloriosa storia giornalistica, ma anche perché di recente ha spesso oscurato e denigrato la nostra squadra, dando quotidianamente meno spazio e visibilità alla Lazio se non in piccolissimi trafiletti sulle ultime pagine del suo giornale.

Urbano Cairo presidente del Torino
Il presidente del Torino Urbano Cairo

Tutti ci ricordiamo i ripetuti titoli della Gazzetta dello Sport sulla Lazio, su Lotito e sui tifosi laziali. Purtroppo però tutti noi siamo convinti che certe scelte editoriali erano frutto non di un’onesta analisi professionale, ma di qualche attrito con il presidente Lotito. Ora per carità, ognuno fa quel che vuole, però il confine fra il lecito e l’illecito in più di una circostanza è stato, forse, superato.

Ora noi auguriamo al Torino le miglior fortune, però se domani la Lazio dovesse battere i granata e domenica il Benevento vincere all’ultimo minuto, crediamo che il 99,9 % dei tifosi della Lazio sarà contento di vedere i sanniti in Serie A e il Torino in serie B. Non ce ne voglia nessuno, ma siamo convinti che tutti potranno comprendere il nostro pensiero.

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