Panchina, tutti i nomi per il prossimo anno: in pole c’è…

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Esonerato Stefano Pioli, la Lazio si affida a Simone Inzaghi. L’ex allenatore della Primavera, che al suo fianco avrà come vice Massimiliano Farris, anche lui ‘promosso’ dai baby, nelle prossime sette partite dovrà provare a guadagnarsi la conferma anche per il prossimo anno. Lui e, ovviamente, i giocatori, visto che la rivoluzione di giugno riguarderà anche la rosa e stavolta Lotito, a differenza dello scorso anno, non dirà no di fronte ad offerte monstre per i suoi big. Sette sfide, dicevamo, che rappresenteranno un vero e proprio esame di maturità per l’ex attaccante, il quale proverà a coronare la sua prima esperienza su una panchina di serie A con il raggiungimento di un posto in Europa. Un compito arduo, al limite dell’impossibile, ecco perché, in caso di fallimento, la società si sta già guardando intorno per trovare un sostituto. Sotto questo aspetto, la piazza, come noto, spinge per Mihajlovic, che il Milan potrebbe liberare in caso di sconfitta nella finale di Coppa Italia e che accetterebbe di corsa di allenare una Lazio alla quale è ancora molto. Da monitorare anche l’ex ct Cesare Prandelli, in cerca di una buona occasione per rilanciarsi, e Walter Mazzarri, che a fine stagione scioglierà il suo legame con l’Inter. L’ex tecnico del Napoli, insieme a Giampiero Ventura (in uscita dal Torino), piace molto ai vertici biancocelesti per temperamento e carisma, anche se al momento l’allenatore genovese appare in leggero vantaggio. Difficilmente percorribili le strade che portano a Lippi, Capello, Montella Di Francesco, non si trascurano infine le piste ‘giovani’ legate a Juric, Brocchi Oddo.