Il rimpianto di Nesta: “Nel 2007 potevo tornare, ma Lotito…”. Poi manda un messaggio ai tifosi

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E’ da tutto il mondo riconosciuto come il più forti difensori che abbiano mai calcato un campo di calcio. Classe, eleganza e stile oltre unaNesta capacità difensiva fuori dal comune erano le sue qualità migliori. Si è sacrificato per salvare la squadra che ama fin da piccolo e nonostante la sua carriera conosca solo glorie avrebbe tanto voluto tornare un ultima volta a casa. Stiamo parlando del grande Alessandro Nesta. Un capitano dal cuore laziale. A distanza di anni e di chilometri (dal lontano Canada), l’ex difensore della Lazio (ora allenatore nella Major League Soccer) è intervenuto ai microfoni di Radiosei (98.100) nella trasmissione ‘La Voce della Nord‘:

La vita da allenatore:La partenza da allenatore nella seconda divisione americana non è stata delle migliori, ma qui negli Stati Uniti il calcio è diverso, andiamo avanti. Una cosa è certa, è molto meglio giocare, ma l’età ormai è quella, adesso piano piano cerco di iniziare a capire come funziona – spiega Nesta – . Nelle prime cinque partite ho fatto un disastro (ride, ndr), tre le abbiamo perse“.

Pochi giorni fa ricorreva una finale importante di Coppa Italia contro il Milan vinta grazie ad un suo gol: “E’ uno dei ricordi più belli della mia vita, da tifoso trovarsi una palla così decisiva a portata di mano è incredibile. Non l’ho dimenticherò mai”.

L’addio: “Negli ultimi due anni di Lazio c’è stato un momento di crisi della Lazio ed in crisi sono andato anche io. Ogni giorno mi chiamavano per accettare offerte da altri club, alla fine è andata nel modo che conosciamo, potevo restare lo stesso impuntandomi l’ultimo giorno di mercato, ma si viveva in un contesto delicato, la società non pagava gli stipendi da oltre un anno e dietro l’angolo c’era il rischio di un fallimento. Ripensandoci potevo gestire meglio quell’addio, se fossi stato più maturo avrei spiegato a tutti quello che stava accadendo. E’ andata così, mi sono preso qualche insulto ma poi tutto è stato chiarito“.

Il ritorno mancato sotto la gestione Lotito:Nel 2007 c’è stato un contatto con la Lazio tramite Oddo, poi è saltato tutto, la Lazio neanche si è seduta a parlare, neanche avevo chiesto soldi. Io andavo in scadenza, ancora mi sentivo bene, ma non si è aperto neanche il discorso. E’ stata più una chiacchierata tra amici con Massimo Oddo, l’avevo buttata lì, poi ognuno ha i propri programmi, magari pensavano che chiedessi troppi soldi“.

Però è ancora possibile un ritorno da allenatore:Magari un giorno da allenatore:Ora devo imparare ancora molto, la partenza non è stata positiva. Di certo mi manca Roma, la mia famiglia, la sento sempre la mia città. Conosco i problemi che sta vivendo il tifoso della Lazio, ma una cosa mi sento di dirla, non bisogna MAI perdere di appartenza per questi colori“.