Rio 2016 – Paralimpiadi: l’ira della Russia dopo l’esclusione

Ultime News

Le origini della Lazio: dalla fondazione alle prime sfide della Capitale

Scopri come la S.S. Lazio nacque nel 1900, affrontando le prime sfide e costruendo il legame indissolubile con la città di Roma.

La Lazio appartiene a chi la difende

Nell'aria si respira una tensione palpabile. La partita Lazio-Sassuolo...

Polemica sul nuovo stadio Lazio: integrazioni al Flaminio scatenano rabbia tra i tifosi!

Nuovo stadio della Lazio, l'attesa è rovente: Flaminio pronto...

Calciomercato Lazio, addio Gila: la polemica che infiamma i tifosi biancocelesti?

L'aria a Formello si infiamma: Mario Gila è a...
PUBBLICITA

Dura presa di posizione del primo ministro russo Dmitry Medvedev contro la decisione del Tas di confermare l’esclusione della Russia dalle Paralimpiadi 2016 a Rio.

Secondo il premier russo è una decisione “cinica” e un duro colpo per tutti i disabili. “La storia sul doping in Russia è cocktail disgustoso con l’80% di politica e il 20% di lotta al doping”, ha scritto sulla sua pagina Facebook“in alcuni paesi il doping viene trovato molto rapidamente, in altri mai”. Una scelta ritenuta “illegale e con dei connotati politici”, secondo il ministro dello Sport Vitaly Mutko. Secondo il Tribunale di Losanna, che ha respinto il ricorso del Comitato paralimpico russo, il Comitato paralimpico internazionale non ha violato alcuna regola nell’escludere la squadra russa dai Giochi. Per il presidente del Comitato internazionale paralimpico Philp Craven “il sistema antidoping in Russia è corrotto e completamente compromesso”.