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Il legame unico tra i tifosi e la Lazio: una passione oltre il calcio

Scopri come la tifoseria laziale plasmi l’identità del club con storie di fede, sacrificio e momenti indimenticabili dentro e fuori dal campo.

Fatti e curiosità poco noti nella storia della Lazio: segreti e aneddoti da scoprire

Dietro la storia della Lazio si celano aneddoti sorprendenti, simboli nascosti e leggende che ogni vero tifoso dovrebbe conoscere.

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Marino: “I laziali meritano una grande squadra. Bielsa? Allenare in Italia non è facile, vedete Luis Enrique”




Ha fatto discutere il mercato della Lazio, dalla vicenda Bielsa, alla mancata sostituzione di Candreva. Pierpaolo Marino, in diretta su Radio Incontro Olympia, analizza l’operato della società passando anche per la scelta dell’allenatore: “La Lazio ha fatto il solito mercato. Ceduto un giocatore importante, quest’anno è toccato a Candreva, e poi si comprano diversi giovani. E nel complesso sono sempre di più le scommesse vinte rispetto a quelle perse. La Lazio è brava in questo, Tare è molto competente. De Vrij, Milinkovic e Bastos sono grandi acquisti in relazione anche al loro prezzo di acquisto. Però così si allestisce sempre una squadra competitiva per lottare nella corsa all’Europa League. Il problema è che perdendo sempre un giocatore importante, un punto di riferimento, non si può pensare di tornare ai fasti del passato. E la piazza di Roma, i tifosi della Lazio hanno dimostrato che se si accende l’entusiasmo la Lazio non ha nulla da invidiare, potenzialmente alle prime del nostro campionato. Meritano una grande squadra.

Poi sulla vicenda Bielsa: “Quello che è successo in estate dimostra che Lotito voleva prendere Bielsa per un atto dovuto nei confronti dei tifosi, ma attenzione a volte la realtà è più pratica che affascinante. La nostra realtà è fatta di allenatori che guidano un gruppo. Bielsa lo conosco benissimo, ma paracadutarlo in una piazza importante come la Lazio non sarebbe stato semplice. Lo stesso Zeman ha faticato in Italia a far seguire le sue idee. Luis Enrique è scappato dopo pochi mesi. Credo che Simone Inzaghi fosse l’allenatore voluto inizialmente dalla società. Bielsa era il nome da copertina per esaudire le richieste della piazza, ma è anche un personaggio particolare, che tra tante difficoltà, come la lingua, il fatto di non conoscere la realtà romana. Inzaghi lo conosco bene e non mi stupisce stia facendo bene. Con la fortuna che accompagna Lotito magari si ritrova con la scelta migliore che viene proprio da casa propria”