È sempre più una Lazio-nale: record di giocatori convocati durante l’era Lotito

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La gestione Lotito, tra tanti aspetti negativi, ha portato anche qualche fattore di positività: è il caso, ad esempio, della presenza di diversi giocatori che fanno parte, come titolari o come riserve, dello scacchiere delle proprie Nazionali. Ben 14 (incluso il fuorirosa Gonzalez con l’Uruguay), che potrebbero arrivare almeno a 17 durante l’anno (o a 18 in caso di convocazione di Djordjevic), quando anche Basta, de Vrij e Bastos, al momento fuori dal giro, rientreranno con Serbia, Olanda e Angola. Un numero altissimo, mai raggiunto durante questi 12 anni di era Lotito. E che addirittura, fino al gong del mercato, ovvero fino a prima Berisha (Albania) e Oikonomidis (Australia) fossero ceduti rispettivamente ad Atalanta e Aahrus, arrivava a toccare quota 16, con i vari Marchetti, Vargic, Strakosha, Hoedt, Lukaku, Biglia, Parolo, Cataldi, Milinkovic, Lulic, Immobile, Kishna e Keita. Tanti, forse troppi per Simone Inzaghi, che in questi giorni si trova ad allenare più una squadra di futsal che una di calcio.

Il tecnico avrebbe forse preferito perdere ‘solo’ 12 giocatori, numero massimo di convocazioni raggiunto finora dalla Lazio. Ma, se da una parte al piacentino non potrà certo piacere lavorare a singhiozzo, dall’altra Lotito e Tare gongolano. Perché, ironia del destino, le quotazioni della rosa biancoceleste – che si è arricchita di 7 nuovi nazionali – sono cresciute a livelli esponenziali negli ultimi due mercati, ovvero proprio bocciati quasi in toto dai tifosi.