Jacobelli: “A Milano occasione persa. L’esclusione di Keita e Anderson segnale negativo”

Ultime News

Le origini della Lazio: dalla fondazione alle prime sfide della Capitale

Scopri come la S.S. Lazio nacque nel 1900, affrontando le prime sfide e costruendo il legame indissolubile con la città di Roma.

La Lazio appartiene a chi la difende

Nell'aria si respira una tensione palpabile. La partita Lazio-Sassuolo...

Matteoli infiamma i tifosi: “Inter superiore, Lazio spacciata?”

Il destino si scrive sui campi. E la Lazio,...

Scontro Lazio: la furia di Sarri scuote lo spogliatoio per la Coppa Italia!

Mario Gila, quel muro biancoceleste che tutti noi vogliamo...
PUBBLICITA

Editorialista del Corriere dello Sport, Xavier Jacobelli è intervenuto a Radio Incontro Olympia per commentare la sconfitta della Lazio a San Siro: “E’ una grande occasione persa per la Lazio. Dopo un buon avvio la Lazio si è disunita, lasciando spazio a Bacca che non ti perdona sotto porta. Dopo il gol la Lazio si è persa. L’esclusione di Keita e Anderson è stato un segnale negativo e un errore che ha pagato e che pagherà. Il Milan ieri sera ha giocato con otto italiani e con tanti giovani che Montella non ha paura di schierare. Inzaghi dovrà essere giudicato alla fine del campionato. E’ giovane e non ha esperienza. Ritengo che la sconfitta di ieri debba essere archiviata come un’altra tappa di un allenatore che secondo me farà bene. Le critiche, se moderate e ponderate, possono farlo crescere. Io credo che non abbia fatto giocare Anderson e Keita perché tutti e due non stanno al 100% della condizione. Quello che è successo a Keita in estate lo sappiamo, mentre Anderson, a causa delle Olimpiadi a Rio, non è ancora al top.

Poi sul calciomercato biancoceleste: “A parte Bastos, la campagna acquisti non mi è piaciuta, soprattutto perché non hanno sostituito Candreva. L’ex biancoceleste è uno degli esterni più forti in Italia, e se non lo sostituisci bene la squadra ne risente. Io voglio aspettare le prossime cinque partite per dare un giudizio migliore. Dopo la decima partita di campionato si può capire il valore di una squadra. Il rapporto con i tifosi si è rotto, e per riconquistarli non basta ad esempio portare in società uno come Peruzzi. Ci vorrà tempo e disponibilità da parte di Lotito che per ora non vedo da parte sua, e soprattutto servono i risultati”