Miele: “La Lazio di Inzaghi è concreta e non lascia riferimenti agli avversari”

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L’ex difensore bianoceleste Renato Miele, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio 89.3 FM.

La Lazio sta dimostrando di essere più concreta degli anni passati. Nelle partite si comporta bene senza essere legata ad uno schema tattico in particolare. Vengono utilizzati giocatori e situazioni che si adeguano alle necessità: è il segreto di questa squadra. La gara contro il Napoli poteva essere insidiosa, ma i biancocelesti sono riusciti a portare a casa un pareggio; è importante non perdere le partite. Inzaghi ha questa mentalità che sta ripagando la squadra con i risultati e con i punti in classifica.

Non è il modulo a fare la differenza, ma è la reazione dei giocatori di fronte a questo: sono loro che devono seguire le indicazioni del mister. Inzaghi è fortunato perchè tutti si stanno sacrificando per fronteggiare le assenze e i cambiamenti tattici. Il primo segreto è lo stato di forma e l’entusiasmo dei giocatori. E’ importante però che arrivino anche dei risultati insieme ai cambiamenti. Stanno arrivando anche quest’ultimi e quindi, questo è il miglioramento per eccellenza che può avere una squadra: ottenere risultati con buone prestazioni.

Quest’anno i difensori biancocelesti stanno rendendo tutti al massimo. Si può avere un grande attacco, ma allo stesso tempo anche una difesa non all’altezza. Sotto questo punto di vista, la Lazio bisognerà vederla contro una squadra dotata di un’importante reparto offensivo.

Ho sempre detto che il settore giovanile biancoceleste sarebbe potuto essere all’altezza della Serie A. I giovani non si possono prendere e mettere in mezzo al campo, è giusto che il loro utilizzo sia centellinato. Le testimonianze di questa politica sono Keita e Cataldi.

L’aspetto psicologico è molto più importante di quello atletico e fisico, è importante lavorare con persone che vogliono emergere. Keita sta maturando e si sta comportando meglio. Inzaghi ha curato la crescita di questi giovani, ha dato maggiore entusiasmo e ha curato l’aspetto individuale dei ragazzi biancocelesti. E’ un allenatore che li conosce da tanti anni, li segue e si sentono protetti e seguiti. Chi ha maggior carattere e voglia di emergere, ha più possibilità di crescita”.