Notizie live
22:13Lazio, preoccupazione a Formello: Belahyane si ferma per un problema alla caviglia21:57Lazio, il mistero dell’assenza di Patric: peso e incertezze per Gattuso a Formello20:51Lazio e Nazionale: la sfida della pazienza tra Maldini e il ritorno di Conte20:40Lotito sotto i riflettori: l’inchiesta arbitri e le sue strategie svelate20:39Lazio: incertezze e promesse, il ritiro svela il futuro dei biancocelesti19:46Hysaj verso il Lecce: la Lazio perde un elemento d’esperienza in difesa18:57Gabriele Artistico compie 24 anni: la Lazio punta sul suo talento tra speranze e sfide decisive17:55Proteste Lazio: Gasperini lancia l’allerta sul futuro della tifoseria17:52Doekhi alla Lazio, rinforzo chiave per la difesa di Gattuso in vista della nuova stagione16:58Lazio-Mantova in Coppa Italia: trentaduesimi e tempo di riscatto biancoceleste16:55Proteste concrete o solo chiacchiere? Bisignani lancia il guanto di sfida ai tifosi della Lazio15:58Formello come grammatica: il ritiro, la coesione e la Lazialità spiegata da Liverani15:41Lazio: Doekhi firma fino al 2029, ma il futuro di Dominguez e Patric resta incerto14:58Il vivaio che viaggia: Rufini lascia la Lazio e riparte da Guidonia Montecelio14:53Gattuso punta su Mandas: un giovane per blindare la porta della Lazio14:09Lazio, comunicazione in crisi: nuova maglia svelata in anticipo e confusione all’orizzonte13:58Formello, le parole di Liverani e il primo ritmo di Gattuso: ricostruire senza spezzare il DNA biancoceleste13:11Lazio-Mantova: arriva la Coppa Italia, è tempo di riscatto!11:53Liverani e i ritiri della Lazio: tra campioni e la sfida di ricostruzione11:39Calciomercato Lazio: Doekhi è qui, ma Romagnoli lascia un mistero11:37Lazio, Angelucci smentisce: nessuna trattativa per la cessione del club10:10Lazio Fan Shop: Iniziative promozionali o disperate manovre in tempi di crisi?09:42Lazio, la svolta difensiva è ora: Dominguez verso la firma per blindare il reparto02:18Primavera e “prima volta”: quando un tesseramento diventa rito biancoceleste02:05Primavera: Gatto firma, e il futuro biancoceleste prende forma tra prima volta e continuità02:03Dal bilancio al campo: il mercato dei terzini e la Lazialità delle scelte02:03Da “mettere l’elmetto” a Pulici junior: la presentazione di Gattuso e il linguaggio operativo della Lazio

Biava “recensisce” i difensori della Lazio

L’ex difensore biancoceleste, Giuseppe Biava, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel:

“Wallace è un buon giocatore, nel derby ha commesso un errore: era meglio se non lo avesse fatto, ma capita. Ha dimostrato di essere un buon difensore, sta facendo bene, nelle precedenti gare ha sopperito al meglio all’assenza di de Vrij. L’olandese è il gioiello difensivo della Lazio. Chi gioca al suo fianco ne trae sempre benefici. Lui e il brasiliano, se stanno bene, blindano la porta biancoceleste, anche grazie al lavoro dei terzini. Tutti fanno bene, sia in fase difensiva che offensiva.

Dietro tutto deve filare sempre liscio e preciso, se tre difensori  fanno un movimento e uno no, potrebbero crearsi occasioni per gli avversari. La difesa deve muoversi in base agli avversari e alla palla. A volte serve l’istinto ma in genere il tutto deve essere abbastanza ragionato. Davanti si prepara qualche schema però l’azione è un po’ più dettata dall’istinto dei giocatori e dalle caratteristiche di ognuno.

I centrali stranieri, quando arrivano in Italia, devono imparare molto dal punto di vista tattico. Qui i movimenti vengono curati molto, all’estero, invece, le squadre cercano sempre di giocare, lasciano spesso i difensori uno contro uno con l’avversario. Magari puoi fare loro un gol, ma sono abituati a scendere in campo a viso aperto, non si chiudono ami. Al giorno d’oggi, però, l’Italia ha insegnato e anche all’estero vediamo sempre più difensori belli tosti sull’uomo, abili nell’uno contro uno e nei movimenti.

Ormai ai difensori piace andare in avanti e trovare la via del gol. Se uno ha tempismo, intuito e fortuna, può siglare fare rete. Un difensore però deve prima pensare a non subire, se poi riesce a segnare un paio di gol, ben venga. Wallace è uno che la sua occasione da palla inattiva se la crea sempre, anche de Vrij è abbastanza pericoloso, Radu all’inizio non segnava molto ma ora qualche gol da fuori o sulle spizzate di testa sul primo palo ha iniziato a farli.

Il romeno forse all’inizio si sentiva un po’ più difensore, lui spingeva meno rispetto a Lichtsteiner o Konko e spesso in fase di possesso avevamo una difesa a tre. Poi, con Petkovic, ha iniziato a spingere un po’ di più e ha segnato gol belli con Pescara e Sassuolo: da lì ha preso convinzione. Prima era l’ultimo uomo sugli angoli a nostro favore, ora invece sale e qualche gol di testa lo ha trovato. Qualcosa gli ho insegnato!

La rosa biancoceleste è composta da centrali tutti di buon livello, Bastos nelle prime partite aveva fatto bene; Hoedt è qui da oltre un anno, è ancora giovane ma è migliorato tanto e può crescere ulteriormente. È un bel quartetto; Inzaghi può scegliere al meglio. Se sta bene, de Vrij è l’inamovibile, poi gli altri tre ruotano con anche Radu che può dare una mano.

I soli tre gol subiti nei primi tempi testimoniano quanto il tecnico sia bravo a preparare la partita. Nei primi minuti rischi di scendere in campo un po’ sovrappensiero o di prendere l’avversario sotto gamba. Questa statistica, dice invece che la Lazio entra sul terreno di gioco sempre convinta sin dal fischio d’inizio”.

Biografia autore

Fabrizio Piepoli

Nessuna biografia autore disponibile.

Condividi

Cambia impostazioni privacy