CASO ZARATE – L’avv. Gentile: “Depositato ricorso al Tribunale Federale Svizzero avverso la sentenza del Tas”

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“Il nostro ricorso verte sulla violazione delle norme di diritto relative al risarcimento del danno – rivela a Lazio Family l’avvocato Gian Michele Gentile Il dispositivo in sostanza diceva che la Lazio avrebbe avuto sì diritto ad un risarcimento danni per il modo con cui Zarate si era liberato, ma contestualmente affermava una cosa assolutamente non condivisibile. In bilancio Zarate per la Lazio era un costo da ammortizzare limitatamente all’ultimo anno di contratto 2013-2014, una cifra di circa 4 milioni che la Lazio, visto quanto risparmiato non avendo pagato al giocatore l’ultimo anno di stipendio perché trasferitosi al Velez e, aggiunta a tale somma quanto non versato agli agenti come commissioni (da contratto spalmate per tutta la durata del giocatore orza in forza alla Fiorentina, ndr), il club capitolino fondamentalmente non avrebbe più ragioni per chiedere un risarcimento – riferisce ancora il legale capitolino – In questo passaggio che il Tas ha fatto suo c’è lo snodo fondamentale: si può sostenere che il valore di mercato di un giocatore corrisponda a quanto resta da ammortizzare del costo del suo cartellino?”.  Per la Lazio ovviamente no, anche perché, spiega ancora Gentile, “la società per sostituire Zarate ha dovuto prendere un altro calciatore investendo altri soldi”

Parallelamente al versante sportivo, prosegue quello penale che vede  il ds della Lazio, Igli Tare, e il segretario generale, Armando Calveri, accusati di falsa testimonianza: “Siamo assolutamente tranquilli anche su questo versante – spiega ancora l’avvocato del club – il rinvio a giudizio serve a verificare la veridicità delle accuse a carico degli imputati. Una foto o un breve video di tre secondi possono dimostrare che Zarate si allenasse davvero? Noi porteremo i nostri testimoni cercando di comprendere bene quanto sostenuto dalla controparte che ha prodotto le testimonianze di Cavanda e Diakite”.