Questo è quello che è venuto fuori dall’autopsia della maestra morta al Policlinico Gemelli di Roma il giorno di Santo Stefano. Si tratterebbe di una particolare forma di meningite dovuta al batterio di Escherichia coli che fortunatamente non si trasmette direttamente da persona a persona. Le caratteristiche di questo batterio sono spiegate in un’intervista del Corriere della Sera al dott. Giovanni Rezza dell’Istituto Superiore di Sanità:”L’Escherichia coli che ha ucciso l’insegnante 59enne è un batterio che sta comunemente nel nostro intestino e si trasmette di solito con le feci. Molte persone ce l’hanno senza avere alcun problema. Può dare luogo più facilmente a infezioni del tratto urinario, in rarissimi casi alla meningite, di solito però in neonati o anziani immunodepressi o debilitati. Il caso della maestra è davvero isolato: ci sono infatti alcune persone particolarmente suscettibili al batterio (magari perché assumono farmaci immunodepressivi o per altre ragioni) in cui è possibile che si sviluppino infezioni gravi, come per esempio una meningite”.
Meningite a Roma: nessun pericolo di trasmissione
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