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Spalletti ha la memoria corta: ecco cosa diceva un anno fa sul caso De Rossi-Mandzukic

Probabilmente tra qualche anno fa nessuno ricorderà più questo derby per i gol di Strootman e di Nainggolan, né per il goffo tacco di Wallace, ma sicuramente rimarranno nella storia le dichiarazioni di Lulic contro Rudiger a fine partita. Parole su cui si è espressa mezza serie A e tutto il giornalismo italiano. Tra gli accusatori (tanti) e i difensori (pochi), Lulic è stato oggetto di scherno e di moralismi anche da chi proprio non può permetterselo.

Tra i pochi difensori di Lulic c'è stato De Rossi, probabilmente perché quasi un anno fa era stato protagonista di un episodio analogo. Durante Juventus Roma aveva chiamato Mandzukic "Zingaro di m***".  Le telecamere tv avevano ripreso il centrocampista romano cui labiale era inequivocabile. De Rossi si era poi scusato due giorni dopo al programma tv Le Iene, spinto dagli appelli di diversi suoi colleghi tra cui l'amico Buffon. In un certo senso, il giocatore era stato quasi costretto a scusarsi per mettere una pezza a quanto accaduto. Al contrario di Lulic, cui scuse sono arrivate attraverso i suoi account social e non attraverso un'operazione simpatia televisiva.

E Spalletti in tutto questo cosa diceva un anno fa? Neanche un accenno di critica a De Rossi o al suo gesto ma anzi aveva bacchettato Manzdzukic, quasi a voler giustificare la frase razzista: "Il labiale? De Rossi non ha messo la mano davanti la bocca, insegneremo anche questo. Mandzukic ha preso per il culo tutti e nessuno gli ha detto niente: De Rossi ha risposto a quelle che sono state le indicazioni del suo avversario". E oggi? Beh l'allenatore ha sentenziato in maniera criptica la questione Lulic: "Le sue parole si commentano da sole". Strano che non abbia consigliato a Lulic di coprirsi la bocca...

Fabrizio Piepoli

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