Strootman e quelle scuse a Cataldi che sanno di falsità…

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E’ passata una settimana ormai ma le discussioni sul derby fanno ancora fatica a placarsi. Ha cercato di chiudere definitivamente la storia uno dei “protagonisti”: Kevin Strootman che, intervistato dalla Gazzetta dello Sport, ha parlato dell’annullamento della squalifica e si è ufficialmente “scusato” con Cataldi: “Giustizia è fatta? Certo. Quando mi era arrivata la notizia sono rimasto sorpreso. Pensi che stavo dormendo e a un certo punto è arrivato il messaggio sulla nostra chat di squadra, con tutti che commentavano: “È incredibile”. Detto questo, non dovevo buttare l’acqua a Cataldi. È stata una cosa non sportiva. Certo, lui faceva delle cose, ma è comunque colpa mia. Però non sarebbe stato giusto squalificarmi per simulazione. Caduta sospetta? Non voglio parlare di questo. Dico solo che ho sbagliato a tirare l’acqua e chiedo scusa”. Su Rudiger: “Dopo aver sentito quelle parole Toni non era triste, solo sorpreso. Se Lulic pensa davvero quelle cose mi dispiace per lui. Se due anni fa Rüdiger vendeva calzini e ora gioca così nella Roma, vincendo anche il derby in questo modo, vuol dire che ha lavorato bene“.

Ci perdonerà se queste scuse dopo quasi una settimana hanno valore come le monete da 3 euro. Un professionista e un”campione” come viene etichettato dai suoi tifosi avrebbe dovuto avere un atteggiamento più maturo nei confronti di un giovane rivale (Cataldi) reo solo di essersi “difeso” dagli atteggiamenti puerili di Rudiger. Si dice “meglio tardi che mai” che siano arrivate le scuse…ma si dice anche che “ci vogliono 2 anni per imparare a parlare e cinquanta per imparare a tacere“. Forse paradossalmente sarebbe stata la cosa migliore caro Kevin…Facciamo così chiudiamola qui e lasciamogli la ragione perché questo li consola di non avere altro.