Petrelli: “Lazio, che carattere contro l’Atalanta! Col Genoa no al turn over eccessivo…”

Simone Inzaghi allenatore della Lazio
©Gianni Barberi

Alla vigilia della sfida di Tim Cup tra Lazio e Genoa di mercoledì sera, ai microfoni di Lazio Style Radio 89.3 è intervenuto l’ex difensore biancoceleste Sergio Petrelli.

Nella gara contro l’Atalanta, i biancocelesti hanno ribaltato il risultato in una gara che sembrava dura da riprendere. C’è stato quel briciolo di buona sorte che a volte questa squadra non ha avuto. È un merito, la fortuna bisogna saperla prendere. Inzaghi ha fatto ancora una volta la sua parte.

Andare negli spogliatoi sullo 0-1 non avrebbe consentito alla squadra di tornare in campo con le certezze e la voglia che invece è rinata subito dopo aver ripreso la gara a pochi istanti dal 45’.

Ci sono squadre che della cattiveria ne fanno il verbo, ma sta riuscendo a trovare un bello standard di gioco. La squadra ha variato in corsa la disposizione in campo, merito di un allenatore che conosce bene i propri giocatori, il calcio e gli avversari. Passati alla difesa a 4, i biancocelesti hanno iniziato a macinare gioco, dimostrando di avere quel qualcosa in più dell’Atalanta, che aveva fatto bene anche con le grandi squadre. Battere gli orobici è stato un bel segnale, che la Lazio ha mandato a tutti.

Patric mi è piaciuto molto, quando viene chiamo risponde sempre benissimo. Inzaghi ha una buona rosa: gioca uno o gioca l’altro non ci sono differenze sostanziali.

Turnover in TIMCup? Io metterei sempre in campo i giocatori che stanno meglio. Danno garanzie e possono far vincere le partite. Non mi sembra il caso di stravolgere la squadra.

La Lazio può puntare alla Coppa Italia, è una competizione che ti può portare a disputare una finale, ti può far arrivare in Europa. Inzaghi deve mettere in campo la squadra migliore senza guardare al minutaggio. Ora ci sono rose allargate, i mister sono quasi costretti a far giocare chi è sceso meno in campo.

Ci sono i momenti nei quali l’attaccante non riesce a fare gol: colpisce un palo, l’azione sfuma, o il portiere compie una grande parata. Poi ci sono periodi più fortunati. Immobile deve continuare a giocare con la giusta voglia. Vederlo in campo è sempre un piacere, va su tutti i palloni e dà un bel segnale a tutti i compagni.

A Torino contro la Juventus io me la giocherei uomo contro uomo, attaccando senza tatticismi. È una partita che si può perdere ma se si vince può dare una spinta fortissima, anche pareggiare. Me la giocherei alla grande, anche perché la Juve ha dimostrato di non essere imbattibile. Domenica scorsa la Fiorentina ha fatto la sua prestazione stagionale migliore, ma la Viola è un gradino sotto alla Lazio. Dopo tanti anni di successi, magari ora i bianconeri stanno trovando qualche difficoltà. Restano però avversari moto ostici“.