Nainggolan vs Bonucci: quando la società conta davvero

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Juventus e Roma si dimostrano completamente diverse come filosofia societaria. Una è pronta a schierarsi per difendere l’indifendibile; l’altra punisce il giocatore colpevole mandandolo in tribuna.

IL PRECEDENTE NAINGGOLAN

Ricordate le dichiarazioni dell’illuminato Nainggolan? Per chi se le fosse dimenticate le riportiamo di seguito: «Odio la Juve da quando sono nato, perché vince sempre con un rigore, una punizione…». Polemiche a non finire ma su una cosa a Roma, sponda giallorossa, tutti erano d’accordo: la Juve è aiutata, vince sempre per gli arbitri. Quello che stupisce un pò è la presa di posizione della società che si è schierata apertamente con il giocatore. Così prima Spalletti poi Gandini non stigmatizzano le parole del belga e lo difendono davanti alla stampa e alla piazza.

CASO BONUCCI

Anche Bonucci si è reso protagonista di un episodio da stigmatizzare nei confronti del suo allenatore. Venerdì scorso durante la partita contro il Palermo, il difensore della Juve si è rivolto con frasi scomposte ad Allegri. La reazione della società è stata immediata: multa per il giocatore che inoltre salterà la partita con il Porto di Champions League. Infatti Allegri, oggi nella conferenza pre-partita, ha dichiarato che il difensore andrà in tribuna perchè deve salvaguardare tutta la squadra.

Filosofie societarie contrapposte. Una società che, anche in occasione di una partita fondamentale, tiene fuori un giocatore decisivo pur di salvaguardare la sua credibilità. L’altra che, per spiegare le sconfitte, mette solo scuse. Una società che vince e l’altra che arriva seconda. A voi l’ardua sentenza.

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