STORIE DI CALCIO – Quando per amor di una squadra, si rifiuta un posto di lavoro

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Nel mondo del calcio, sempre più legato ai soldi, c’è chi ancora, fortunatamente, porta avanti i suoi ideali rifiutando il Dio denaro. C’è chi ancora è capace di dire No ad un incarico di lavoro per amor della propria squadra del cuore

GENOA? NON POSSO, TIFO SAMPDORIA

Il Genoa, dopo il disastroso 5-0 subito dal Pescara, ha deciso di esonerare il tecnico Juric. Al suo posto, il presidente Preziosi ha chiamato Andrea Mandorlini. L’ex tecnico dell’ Hellas Verona torna così in panchina in Serie A. Ha firmato un contratto fino al 2018. Mandorlini, nel stilare il suo staff, ha fatto il nome del suo ex vice Enrico Nicolini. Quest’ultimo però ha declinato la proposta di lavoro. Motivo? E’ tifoso della Sampdoria. Queste le sue parole: “Mio padre mi ha insegnato il rispetto per la gente e l’amore per la Samp. Se fossi andato al Genoa, avrei tradito i tifosi blucerchiati e mancato di rispetto al popolo rossoblu. La coerenza con le proprie idee non ha prezzo“.

UNA SCELTA CHE FA ONORE

Enrico Nicolini ha mandato al mondo del calcio un messaggio importante. I soldi non sono tutto, esiste anche il rispetto dei propri ideali e della famiglia. In un mondo, quello del calcio, dove per valanghe di soldi si scelgi di andare a giocare in Cina, c’è chi ancora decide il suo futuro con il cuore. Sicuramente se il mondo del pallone fosse popolato da più gente con questi ideali, sarebbe sicuramente migliore. Nel frattempo, la scelta di Nicolini è da applausi a scena aperta.