SERIE A

Classifica Serie A

Giornata 11
#SquadraPGDRPt
1Lazio11+1629
2Roma11+2127
3Inter10+1325
4Milan11+1124
5Como 190710+1023
6Frosinone11+920
7Juventus10+317
8Bologna11+217
9Cagliari11-516
10Napoli11+415
Aggiornata automaticamente · Football-Data

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VERSO IL DERBY – Lulic 71: il marchio di fabbrica sempre in auge

Aggiungi come fonte preferita su GoogleSeguici più facilmente nelle notizie consigliate Lulic 71. È diventato un marchio, un mantra, uno slogan. Anche una linea di abbigliamento. Addirittura una tesi di laurea. O meglio, il ringraziamento goliardico fatto da un neo-dottore tifoso della Lazio al bosniaco in calce alla sua tesi....

Lulic 71. È diventato un marchio, un mantra, uno slogan. Anche una linea di abbigliamento. Addirittura una tesi di laurea. O meglio, il ringraziamento goliardico fatto da un neo-dottore tifoso della Lazio al bosniaco in calce alla sua tesi.

COPPA ITALIA AMICA

Ma per un periodo è stato anche un ritornello che con il tempo diventava sempre più stonato. Perché ricordava (e sempre ricorderà) la vittoria biancoceleste nel derby dei derby. Quello che il 26 maggio 2013 regalò alla Prima Squadra della Capitale la Coppa Italia. Ma, fino a due mesi fa, ricordava anche l’ultima vittoria laziale in una stracittadina. Poi è arrivata di nuovo la Coppa Italia e l’incantesimo è terminato. La Lazio è tornata a battere i rivali cittadini (2-0 il 1 marzo scorso) e li ha di nuovo eliminati dalla manifestazione nazionale. E cosi quel Lulic 71 che rischiava di trasformarsi in una foto ingiallita e nostalgica per un passato che non c’è più è tornato in auge in tutto il suo splendore.

LULIC UOMO DERBY E NON SOLO

Un mantra, un marchio, uno slogan. Ma anche e soprattutto una storia umana e sportiva. Un giocatore che da comprimario, anche se apprezzato e stimato, si trasforma nell’eroe di un’intera tifoseria. Un uomo derby. Come lo sono stati in passato Chinaglia, Di Canio, Giordano, Mancini, Signori. Potere di un gol, un solo gol, ma che più decisivo non si può. Quello che Lulic realizzò al minuto 71 in quella finale del 26 maggio. ll gregario che diventa campione, una vita da mediano che si trasforma in una vita da leader. E leader dello spogliatoio il bosniaco lo è diventato davvero. Certo non solo per quel gol, ma sicuramente quella prodezza lo ha eletto icona biancoceleste. Riconoscimento che a volte lo ha portato anche a strafare. Come dopo il derby di andata di questo campionato. Quando una sua frase infelice sul romanista Rudiger gli costò la squalifica. Una brutta uscita, in cui c’era il desiderio di difendere la propria squadra, fatta soggetto di ironia nei giorni precedenti la sfida dal giocatore giallorosso. In un altro derby Lulic era stato anche involontario protagonista di un duro intervento che costrinse Salah a uscire dal campo.

LULIC 71 SEMPRE IN AUGE

Ma Lulic ha dei bei ricordi delle stracittadine anche in campionato. Solo che cominciano ad essere un po’ datati. L’ultima vittoria della squadra biancoceleste risale a quattro anni e mezzo fa. Un 3-2 rifilato sotto la pioggia dalla Lazio di Petkovic alla Roma di Zeman l’11 novembre 2012. Anche ieri durante la seduta a porte aperte, sostenuto davanti a un migliaio di sostenitori biancocelesti, pioveva. E, come riporta La Gazzetta dello Sport, tra i giocatori più acclamati c’era lui. Perché Lulic 71 è diventato un mantra, un marchio, uno slogan. E ora non è più neppure un ricordo sbiadito.

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