Onofri: “Cataldi è capitato nel momento peggiore del Genoa”

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L’ex difensore del Genoa, Claudio Onofri, è intervenuto  ai microfoni di Lazio Style Channel. Ha parlato della situazione attuale della sua ex squadra

GRIFONI IN PICCHIATA

Situazione molto delicata in casa Genoa. Dopo l’ultima sconfitta subito contro l’Udinese, il tecnico Mandorlini è stato esonerato. Al suo posto è tornato Ivan Juric. L’ex difensore rossoblu Claudio Onofri ha voluto commentare questo momento. Per farlo è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel. Ecco le sue parole: “La situazione in casa rossoblù è drammatica. Nelle ultime 15 partite c’è stata una sola vittoria, due o tre pareggi e per il resto solo sconfitte. La contestazione è continua e costante nei confronti della società. All’interno dello stadio non c’è un’atmosfera positiva. L’unica nota positiva è la classifica; Rincon era l’anima dello spogliatoio, in questo modo il centrocampo genoano è stato depauperato.

Il Genoa in precedenza aveva valorizzato diversi calciatori riuscendo ad ottenere buoni risultati, in questa stagione, invece, la società non ha colmato a dovere le cessioni. Simeone ha delle buone qualità ed ha la testa giusta per diventare un grande giocatore. È un ragazzo che non molla mai, ha sempre voglia di lottare. Pur non essendo molto alto, è un attaccante molto acrobatico e riesce ad essere utile anche in area di rigore avversaria”.

CATALDI E INZAGHI

L’ex difensore ha voluto poi parlare dell’innesto arrivato proprio dalla Lazio, Danilo Cataldi: “In qualche occasione, essendo schierato davanti alla difesa, non è stato positivo, ma non è stato messo nelle condizioni ideali per giocare al meglio. Il numero 5 del Genoa può sicuramente crescere, è anche costantemente convocato dalla Nazionale italiana per partecipare agli stage. È capitato nel momento peggiore del Genoa, l’ambiente non lo ha aiutato e gli ha impedito di lavorare al meglio.

E sul mister della Lazio:”Inzaghi mi aveva dato la sensazione di essere un ottimo tecnico già a partire dalla passata stagione. Dal punto di vista della comunicazione e dell’impatto mediatico non è un top manager, ma lo diventerà sicuramente visti i risultati. La Società biancoceleste ha valorizzato diversi giovani, ma è stato il tecnico piacentino a farli crescere”.