Lotito: “La storia del Flaminio non esiste, se la Roma farà lo stadio anche la Lazio presenterà un progetto”

Il patròn della Lazio, Claudio Lotito, è intervenuto ai microfoni dei media presenti ieri alla presentazione del "Report Calcio". Di seguito riportiamo le sue parole.

SULLA QUESTIONE STADIO

"La storia del Flaminio non esiste, è tecnicamente impossibile gestire uno stadio di qualità. Capisco che passione, sentimenti e storia hanno un significato: non vogliamo disperderlo, anzi vogliamo valorizzarlo, ma è altrettanto vero che dobbiamo produrre strutture che garantiscano risultati economici.Lo stadio è il cuore della società sportiva, cuore affettivo ma anche economico, e deve essere costruito in periferia, come è sempre avvenuto. Per tre motivi: viabilità, parcheggi e sicurezza. Al momento opportuno faremo un incontro con l’amministrazione. Fino ad ora sto fermo, ad oggi ho sempre fatto io da apripista. Ho fatto un comunicato dicendo che non esistono tifosi di A e di B, devono avere tutti lo stesso trattamento. Nel momento in cui verrà data la possibilità a una squadra, è giusto che l’altro club della città abbia le stesse condizioni”.

 POI LOTITO CONCLUDE PARLANDO DEL PROGETTO DELLO STADIO DELLA ROMA

“Se la Roma, e me lo auguro per loro e per la crescita del calcio italiano, ha il suo progetto, è chiaro che lo stesso progetto lo farà la Lazio, ed è chiaro che lo stesso atteggiamento dovrà usare l’amministrazione. L’ultimatum di Pallotta? Io sono italiano, la mia presidenza è di cuore perché sono stato sempre tifoso della Lazio. Non pongo diktat, faccio un discorso pratico: una squadra ha la necessità di fare certi processi di valorizzazione. Mi auguro che i club vengano messi nella condizione di realizzare queste strutture funzionali allo svolgimento delle proprie attività”.
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