Mazza: “Giusto essere ambiziosi, ora la Lazialità è un valore”

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Per parlare della conferma di Simone Inzaghi è intervenuto ai microfoni del Corriere dello Sport il noto giornalista e grande tifoso della Lazio, Mauro Mazza:

“Per i tifosi biancocelesti è una prima buona notizia. Il progetto Lazio ha il volto di Simone Inzaghi. Il tecnico che nella prima stagione ha sorpreso tutti per la capacità dimostrata e per la voglia matta di affermarsi sulla panchina della sua squadra del cuore. Eccola, è questa la novità più gradita. Il ripristino della Lazialità come valore, dopo anni di diffidenza e perfino di ostracismo verso tutto quanto (e quanti) avessero ‘troppa’ Lazio nel dna. La sua conferma comporta anche l’impegno, da parte della società, a soddisfare le richieste di Inzaghi. Il suo obiettivo ambizioso è fare meglio della stagione appena conclusa. Il Mister non vuole ripetere le esperienze disastrose vissute, nelle loro secondi stagioni, da Petkovic e Pioli. E nemmeno quella di Delio Rossi, che portò la Lazio in Champions League ed ebbe Vignaroli come rinforzo. Discorso delicatissimo, certamente affrontato, il destino dei migliori calciatori. Inzaghi ha fatto e continua a fare quanto è in suo potere: dialogo, persuasione, ragionamento. Ha spiegato, e lo farà ancora, che la Lazio merita di essere considerata un punto di arrivo e non una tappa intermedia di una carriera importante. Ha detto, e dirà ancora, che vincere da protagonisti in biancoceleste sarebbe infinitamente più bello di essere solo una rotellina dentro un grande e complicato ingranaggio. Ma la soluzione a questo problema non può venire dal tecnico. Ha a che fare con gli argomenti che la società vorrà mettere sul tavolo. Ha a che fare con il sentimento (se c’è) che li lega alla Lazio. Se Keita, de Vrij e soprattutto il capitano Biglia, preferiranno andarsene comunque, ci sarà materia di riflessione per tutti”.