Mendieta: “Alla Lazio periodo che ricordo con affetto, anche se le cose non sono andate come speravo”

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Gaizka Mendieta e la Lazio: una storia d’amore durata pochissimo, ma che l’ex centrocampista spagnolo non ha mai dimenticato.

Sbarcato nella Capitale per un pacco di soldi (48 milioni di euro attuali) e con grandi ambizioni (far dimenticare ai tifosi laziali un certo Pavel Nedved, appena ceduto alla Juventus), se ne tornò in Spagna con la coda tra le gambe dopo sole 20 presenze in maglia biancoceleste. Oggi, a 40 anni, il nativo di Bilbao si diletta a fare il dj, anche se di tanto in tanto non si fa mancare qualche comparsata nel mondo del pallone: di recente è stato tra i protagonisti dello Star Sixes, torneo di calcio a sei sponsorizzato da Starcasinò e riservato ai giocatori che hanno avuto un ruolo importante nel calcio di una generazione fa. E proprio il suo, legato alla Lazio, ha voluto ricordare ai microfoni di ‘metronews.com’.

È un periodo che ricordo con affetto, perché è una stata una esperienza importante. Sfortunatamente le cose non sono andate come io speravo, perchè il calcio italiano si è rivelato più complicato di quanto io pensassi. È un gioco più diretto, più fisico e tattico rispetto a molti altri, in cui il pallone ha meno importanza rispetto a quanto ne ha in Spagna. Da voi vince la tattica. Ma nella mia vicenda, che non considero positiva, voglio specificare che incisero anche altri fattori, non solo a livello sportivo. Ci fu un cambio di presidente, di allenatore, la situazione era abbastanza instabile e questo non mi ha aiutato. A livello umano invece mi sono trovato benissimo. Conservo molti amici a Roma“.

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