Tutti lo vogliono, ma nessuno ha fretta per Keita. L’attaccante della Lazio da mesi è nell’occhio del ciclone per quella firma sempre rinviata. Il suo contratto in scadenza nel 2018 stimola tante società suscitando appetiti. E contrapposizioni.
LA CORSA A KEITA
La
Juventus è convinta di avere il sì di
Keita nonostante l'assalto dell’
Inter che nelle ultime settimane si è seduta al tavolo con i dirigenti biancocelesti e con il rappresentante del giocatore,
Roberto Calenda. L’insidia nerazzurra è concreta ma in corso Galileo Ferraris la preoccupazione è relativa. Del resto già a maggio il
Milan era stato il primo a farsi avanti, ma si era tirato fuori avendo capito il feeling che intercorre tra il giocatore e il club torinese. Ora però i rossoneri sono pronti a riprovarci.
Fassone ultimamente ha ripetuto a
Lotito di essere disposto a offrire anche 30 milioni.
L'OFFERTA JUVENTINA
Quando il 26 luglio (al sorteggio dei calendari di Serie A) l’ad bianconero
Beppe Marotta ha presentato la sua offerta da 15 milioni di euro c’è stato un passo avanti fondamentale: la prima proposta economica formale. È vero però che
Lotito ha rifiutato partendo dalla valutazione di 30 milioni. Di fatto però la trattativa ha preso il via. Gli indizi portano a credere che il verdetto arriverà sicuramente oltre il 13 agosto. Quella sera all’Olimpico si disputerà la sfida per la
Supercoppa Italiana tra
Juventus e
Lazio. Lotito non prende neanche in considerazione l’idea di vedere il ragazzo già in maglia bianconera (sempre che
Inzaghi decida di farlo giocare). Partendo da questo difficilmente i due club nel frattempo si muoveranno. Nelle ultime ore tra l'altro si sono rincorse voci di un nuovo contatto tra le parti, magari un rialzo bianconero. Ma non c'è nulla di vero. I segnali sono di una lenta manovra di avvicinamento. Del resto in casa
Juve l’operazione
Keita viene considerata un investimento.
SI PUO' FARE MA SENZA FRETTA
Quindi, come riporta
La Gazzetta dello Sport, niente frenesie. Semmai vanno messe nel conto delle iniziative alternative. Il
Napoli di De Laurentiis è pronto a farsi avanti piuttosto che vedere
Keita a Torino. Detto del
Milan, attenzione anche all’
Inter, decisa a rendere la vita difficile alla Juve. Soprattutto nel caso non dovesse convincere
Perisic a restare. Nel dialogo tra
Juve e
Lazio è facile prevedere uno scenario simile al caso
Biglia. Per l’argentino
Lotito era partito da una richiesta di 25 milioni, ma poi ha chiuso con il
Milan per 17 milioni più 3 di bonus. Anche in quel caso è stata una maratona con continui colpi di scena. Tornando a
Keita si può immaginare che la
Lazio possa accettare di scendere a 25 milioni, contando su dei bonus robusti (e soprattutto facili). Come si può notare, la strada è ancora lunga e non aiuta certo la distanza politica tra le due società, da anni su fronti opposti in
Lega. Anche ai tempi del commissariamento
Tavecchio e in vista del nuovo statuto per la Serie A.
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Tutti lo vogliono, ma nessuno ha fretta per Keita. L’attaccante della Lazio da mesi è nell’occhio del ciclone per quella firma sempre rinviata. Il suo contratto in scadenza nel 2018 stimola tante società suscitando appetiti. E contrapposizioni.
LA CORSA A KEITA
La
Juventus è convinta di avere il sì di
Keita nonostante l'assalto dell’
Inter che nelle ultime settimane si è seduta al tavolo con i dirigenti biancocelesti e con il rappresentante del giocatore,
Roberto Calenda. L’insidia nerazzurra è concreta ma in corso Galileo Ferraris la preoccupazione è relativa. Del resto già a maggio il
Milan era stato il primo a farsi avanti, ma si era tirato fuori avendo capito il feeling che intercorre tra il giocatore e il club torinese. Ora però i rossoneri sono pronti a riprovarci.
Fassone ultimamente ha ripetuto a
Lotito di essere disposto a offrire anche 30 milioni.
L'OFFERTA JUVENTINA
Quando il 26 luglio (al sorteggio dei calendari di Serie A) l’ad bianconero
Beppe Marotta ha presentato la sua offerta da 15 milioni di euro c’è stato un passo avanti fondamentale: la prima proposta economica formale. È vero però che
Lotito ha rifiutato partendo dalla valutazione di 30 milioni. Di fatto però la trattativa ha preso il via. Gli indizi portano a credere che il verdetto arriverà sicuramente oltre il 13 agosto. Quella sera all’Olimpico si disputerà la sfida per la
Supercoppa Italiana tra
Juventus e
Lazio. Lotito non prende neanche in considerazione l’idea di vedere il ragazzo già in maglia bianconera (sempre che
Inzaghi decida di farlo giocare). Partendo da questo difficilmente i due club nel frattempo si muoveranno. Nelle ultime ore tra l'altro si sono rincorse voci di un nuovo contatto tra le parti, magari un rialzo bianconero. Ma non c'è nulla di vero. I segnali sono di una lenta manovra di avvicinamento. Del resto in casa
Juve l’operazione
Keita viene considerata un investimento.
SI PUO' FARE MA SENZA FRETTA
Quindi, come riporta
La Gazzetta dello Sport, niente frenesie. Semmai vanno messe nel conto delle iniziative alternative. Il
Napoli di De Laurentiis è pronto a farsi avanti piuttosto che vedere
Keita a Torino. Detto del
Milan, attenzione anche all’
Inter, decisa a rendere la vita difficile alla Juve. Soprattutto nel caso non dovesse convincere
Perisic a restare. Nel dialogo tra
Juve e
Lazio è facile prevedere uno scenario simile al caso
Biglia. Per l’argentino
Lotito era partito da una richiesta di 25 milioni, ma poi ha chiuso con il
Milan per 17 milioni più 3 di bonus. Anche in quel caso è stata una maratona con continui colpi di scena. Tornando a
Keita si può immaginare che la
Lazio possa accettare di scendere a 25 milioni, contando su dei bonus robusti (e soprattutto facili). Come si può notare, la strada è ancora lunga e non aiuta certo la distanza politica tra le due società, da anni su fronti opposti in
Lega. Anche ai tempi del commissariamento
Tavecchio e in vista del nuovo statuto per la Serie A.
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