Blindare la difesa: l'ordine categorico della Lazio in questo inizio stagione. Un vero imperativo per Simone Inzaghi sin dal primo giorno ad Auronzo. Bisogna trovare una soluzione che renda ancor più redditizio il volume di gioco prodotto, spesso punito oltremodo da errori difensivi pagati cari. Una strategia per riequilibrare gli assetti tattici tra i vari reparti. Un modo per far crescere la squadra anche in vista della nuova dimensione internazionale assicurata dal ritorno in Europa League.
IL PERCHE' DELLA DIFESA A TRE
Nel campionato scorso sono stati 51 i gol subiti, il peggior passivo nei primi sette posti della classifica finale. Per un tecnico come
Inzaghi un dato imbarazzante. La decisione di puntare in questa stagione su una difesa composta da soli tre elementi è stata indotta pure da tale valutazione. E anche nella scia del buon rendimento offerto dalla
Lazio col 3-5-2.
Inzaghi e il suo staff hanno studiato le caratteristiche dei singoli a disposizione e optato per questa nuova soluzione. Un congegno tattico «protetto» anche dagli esterni della mediana. I primi risultati di tale scelta si sono visti nelle amichevoli. Una sola rete incassata nei tre test di rilievo: Spal, Bayer Leverkusen (a segno, al 45′ s.t., dopo le tre reti biancocelesti) e Malaga. E soprattutto nelle prime tre gare ufficiali della stagione. In questo primo scorcio è stato subito soltanto un gol su azione, quello di
Pucciarelli del Chievo. Ora la sfida contro il
Milan si prospetta come un vero esame per la solidità della difesa biancoceleste.
TUTTO DIPENDE DAGLI ESTERNI
Il nuovo corso in difesa passa pure dalla condizione degli interpreti. Dalla Supercoppa
Inzaghi ha puntato su
Wallace,
de Vrij e
Radu, davanti a
Strakosha. Non era in discussione
Stefan de Vrij, che si sta rilanciando verso i suoi livelli migliori anche in Nazionale (titolare nelle ultime due gare dell’Olanda). Come riporta
La Gazzetta dello Sport, bisognava scegliere gli esterni. A destra Wallace si è imposto su Bastos, che però tornerà subito utile nel turnover in Europa League. A sinistra è risalito Radu, veterano (undicesima stagione da laziale) e fedelissimo di Inzaghi. Il suo inizio di stagione ha sbaragliato la concorrenza di Hoedt, che ha poi scelto il Southampton. Sulla fase difensiva risulta prezioso l’apporto in copertura da parte di
Lulic e
Basta, forti delle loro esperienze da terzini. Domenica, il faccia a faccia col
Milan darà un giudizio probante sulla corazza difensiva allestita da
Inzaghi. Che non ha snaturato la vocazione offensiva della
Lazio. Sta solo cercando il modo per centrare più vittorie partendo dalle basi della squadra.
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