Più che una squadra una corazzata viaggia a un ritmo spaventoso: 7 vittorie, 1 pareggio e appena 1 sconfitta. Un cammino degno di una big, non di un gruppo al quale sono stati sottratti poco tempo fa Biglia, Hoedt e Keita. Invece finora questa è la stagione della Lazio: un percorso forse non trionfale ma straordinariamente positivo. Anche perché tra le sette vittime di Inzaghi ce ne sono due doc: la Juve, sconfitta in Supercoppa, e il Milan, che ha perso solo due gare.
Per rendersi conto della dimensione dei risultati della
Lazio si può prendere come metro di paragone la
Juve.
Allegri ha giocato – dal 13 agosto a oggi – nove partite ufficiali. E come
Inzaghi ha vinto sette volte. Solo che ha anche due sconfitte,
Barcellona e appunto
Lazio. Vero è che il confronto non regge perché l’
Europa della
Juve è più impegnativa di quella dei biancocelesti. Ma bisogna anche considerare che in campionato il calendario della squadra capitolina è stato molto più impegnativo di quello dei torinesi. I bianconeri hanno incontrato quasi tutte squadre di fascia bassa o molto bassa (unica eccezione il derby).
Inzaghi, invece, se l’è vista anche con il
Milan e con il
Napoli, che ha procurato l’unica sconfitta subita.
La media punti della
Lazio è 2,44, quella della
Juve 2,33. Tra le sei squadre che partecipano alle coppe europee (senza turni preliminari) solo i partenopei hanno fatto meglio di
Inzaghi. 7 vittorie e 1 sconfitta per la squadra di
Sarri, media 2,62. La
Roma è a 2,28, il
Milan a 2,25, l’
Atalanta a 1,5. Per la
Lazio una continuità di rendimento che colpisce perché l’organico non è ampio. Presto torneranno
Felipe Anderson (ancora un mese) e soprattutto
Nani, che con il
Sassuolo potrebbe giocare titolare a sostegno di
Immobile. La
Lazio corre più veloce della
Juve,
Immobile fa lo stesso con il giustamente celebrato
Dybala. Eppure
Ciro ha segnato lo stesso numero dei gol: dodici. Più uno in
Nazionale.
LEGGI ANCHE LE PAROLE DI BREHME SULLA CORSA SCUDETTO
SEGUICI ANCHE SU TWITTER
IL BIANCONERO PJANIC FUORI PER LA GARA CON I BIANCOCELESTI
Più che una squadra una corazzata viaggia a un ritmo spaventoso: 7 vittorie, 1 pareggio e appena 1 sconfitta. Un cammino degno di una big, non di un gruppo al quale sono stati sottratti poco tempo fa Biglia, Hoedt e Keita. Invece finora questa è la stagione della Lazio: un percorso forse non trionfale ma straordinariamente positivo. Anche perché tra le sette vittime di Inzaghi ce ne sono due doc: la Juve, sconfitta in Supercoppa, e il Milan, che ha perso solo due gare.
Per rendersi conto della dimensione dei risultati della
Lazio si può prendere come metro di paragone la
Juve.
Allegri ha giocato – dal 13 agosto a oggi – nove partite ufficiali. E come
Inzaghi ha vinto sette volte. Solo che ha anche due sconfitte,
Barcellona e appunto
Lazio. Vero è che il confronto non regge perché l’
Europa della
Juve è più impegnativa di quella dei biancocelesti. Ma bisogna anche considerare che in campionato il calendario della squadra capitolina è stato molto più impegnativo di quello dei torinesi. I bianconeri hanno incontrato quasi tutte squadre di fascia bassa o molto bassa (unica eccezione il derby).
Inzaghi, invece, se l’è vista anche con il
Milan e con il
Napoli, che ha procurato l’unica sconfitta subita.
La media punti della
Lazio è 2,44, quella della
Juve 2,33. Tra le sei squadre che partecipano alle coppe europee (senza turni preliminari) solo i partenopei hanno fatto meglio di
Inzaghi. 7 vittorie e 1 sconfitta per la squadra di
Sarri, media 2,62. La
Roma è a 2,28, il
Milan a 2,25, l’
Atalanta a 1,5. Per la
Lazio una continuità di rendimento che colpisce perché l’organico non è ampio. Presto torneranno
Felipe Anderson (ancora un mese) e soprattutto
Nani, che con il
Sassuolo potrebbe giocare titolare a sostegno di
Immobile. La
Lazio corre più veloce della
Juve,
Immobile fa lo stesso con il giustamente celebrato
Dybala. Eppure
Ciro ha segnato lo stesso numero dei gol: dodici. Più uno in
Nazionale.
LEGGI ANCHE LE PAROLE DI BREHME SULLA CORSA SCUDETTO
SEGUICI ANCHE SU TWITTER
IL BIANCONERO PJANIC FUORI PER LA GARA CON I BIANCOCELESTI