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Caro Giudice Sportivo, il colpevole in Milan-Lazio non è Cutrone, ma…

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Patrick Cutrone rischia la stangata per il gol di braccio in Milan-Lazio, ma non dovrebbe essere solo lui ad essere punito…

Patrick Cutrone verso la prova tv per il gol segnato con il braccio in Milan-Lazio. Una scorrettezza di cui in diretta nessuno, VAR compreso, si è accorto, ma che ora la Procura Federale sottoporrà  all’attenzione del Giudice Sportivo tramite l’analisi delle immagini televisive. In questi casi (realizzazione di una rete colpendo volontariamente il pallone con la mano), il Codice parla di “condotta gravemente antisportiva“, punibile con una squalifica di “due giornate“. Sanzione che starà al Giudice applicare o meno, valutando se il tocco sia volontario (come sperano i rossoneri) oppure no.

In realtà, un organo davvero ‘giusto’ dovrebbe tenere conto di un aspetto non secondario: ovvero che qui il vero ‘colpevole’ non è Cutrone, bensì l’arbitro. Chiariamoci, anche il giocatore ha le sue colpe non brillando per sportività (e la risposta ai lumi richiesti da Inzaghi lo dimostra), ma la responsabilità maggiore di tutta la vicenda sta proprio al direttore di gara. Il quale ha a disposizione, con ben 12 telecamere, ogni angolazione possibile per valutare al meglio l’azione e punire eventuali irregolarità. Irrati doveva (perché poteva) dunque vedere il braccio di Cutrone spingere la palla in rete e annullare il gol. Non lo ha fatto, preferendo invece soffermarsi sulla possibile posizione di fuorigioco dell’attaccante del Milan.

  LAZIO BAYERN Che nessuno molli di un centimetro...

Per questo, sarebbe opportuno che il Giudice dia sì a Cutrone ciò che è di Cutrone, ma faccia lo stesso anche con l’arbitro. In che modo? Non fermandolo un giro (per poi rimandarlo a far danni il successivo), ma semplicemente sconfessandone la decisione errata. Non omologando la vittoria dei rossoneri, bensì il pareggio, dopo l’annullamento del gol incriminato. Sarebbe un atto di giustizia verso la Lazio, che tante ne ha subite durante questo campionato, ma anche un primo segnale di cambiamento di rotta per un calcio italiano alla deriva su tutti i fronti.

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BOLOGNA LAZIO Inzaghi: “Deluso dalla reazione, ora testa al Toro”

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BOLOGNA LAZIO Inzaghi – Al fischio finale, il tecnico biancoceleste ha commentato la sconfitta per 2-0 contro i rossoblu

BOLOGNA LAZIO Inzaghi: “Credo che una squadra ambiziosa e forte come la nostra debba essere diversa. Può capitare di subire un gol che non ti aspetti ma bisogna reagire con più cattiveria. Le partite sono condizionate dagli episodi, abbiamo condotto la gara ma siamo a qui commentare una sconfitta per 2-0. Delle ultime partite, questa paradossalmente è quella in cui abbiamo sofferto meno. Bisogna essere bravi a voltare pagina e dobbiamo ragionare di partita in partita. Cosa mi preoccupa? Sicuramente la reazione della squadra a un momento difficile, abbiamo tenuto il campo facendo una buona gara, ma questo non è l’atteggiamento giusto. Questa è una sconfitta che fa male in ottica classifica e non doveva accadere. Ora dobbiamo lasciarci alle spalle queste due sconfitte e guardare subito avanti, a cominciare dalla gara col Torino di mercoledì. Difesa non in forma? Sicuramente abbiamo subito qualche gol in più del previsto, abbiamo subito 11 gol in più dell’anno scorso in questo momento e dobbiamo lavorare su questo aspetto”. Così Simone Inzaghi ai microfoni di Sky Sport.

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