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LA LAZIO TAGLIA IL VENTO: SPAL-LAZIO 2-5. LE PAGELLE DEL MATCH

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SPAL LAZIO 2-5 – LE PAGELLE DEL MATCH

SPAL (3-5-2)

Gomis 4,5 – All’andata fu protagonista ma oggi proprio no. Quattro reti solo nel primo tempo.

Salamon 5 – Recuperato in extremis, gioca con una maschera protettiva per via della frattura allo zigomo riportata nella gara contro la Fiorentina. Ciononostante si vede che non è al meglio della condizione. Dal 46′ Rizzo 6 – Meglio del compagno sostituito.

Vicari 5 – Al centro della difesa non dà le giuste garanzie. Soffre moltissimo la dinamicità di Immobile.

Felipe 5 – Un’altra gara da titolare. Gioca meglio dei colleghi di reparto fino all’errore che regala la quarta rete agli ospiti. Nella ripresa va vicino al terzo gol.

Lazzari 6,5 – Da una sua cavalcata arriva il secondo gol della Spal. Uno dei pochi a salvarsi.

Schiattarella 5,5 – Intermedio sul centro destra, è cercato dal West Ham. Tanto lavoro sporco ma poca sostanza.

Viviani 6 – Play dal piede fino, mette ordine e poco più. Sfortunato quando al 64′, da punizione, colpisce un grande palo. Dal 73′ Costa s.v.

Grassi 5 – Sulla sinistra fa il suo, soprattutto nella prima parte del match. Abile nel procurarsi il rigore del pareggio.

Mattiello 5 – Utile soprattutto nei ripieghi difensivi, non affonda mai. Nella ripresa calo drastico. DAl 83′ Bonazzoli s.v.

Paloschi 4,5 – L’ex bomber del Chievo, non è più quello di una volta. Un primo tempo da dimenticare, un secondo da buttare.

Antenucci 7,5 – Il capitano della Spal pareggia subito grazie a un rigore impeccabile e poi riapre la partita al 31′ grazie a un preciso rasoterra. Nella ripresa, con la gara ormai compromessa, onora la presenza.

All. Semplici 5,5 – Un mister preparato che mette in campo sempre una squadra ordinata. Troppo però il divario tecnico,

LAZIO (3-5-1-1)

Strakosha 6,5 – Incolpevole sui gol subiti, è molto reattivo nel negare il terzo gol alla Spal.

Wallace 4,5 – Viene preferito a Bastos ma sul secondo gol di Antenucci fa un errore da principiante.

de Vrij 7 – Il rinnovo non arriva, ma la prestazione c’è sempre. Questo è già importante.

Radu 6 – Era diffidato e per via dell’ammonizione subita a inizio ripresa, salterà la prossima sfida contro il Chievo Verona. Per il resto, una gara tutto sommata tranquilla. Dal 57′ Luiz Felipe 6 – Impiegato soprattutto in Europa, entra giocando abbastanza bene. Peccato per il giallo.

Basta 6,5 – “Causa” il rigore alla Spal, ma per il resto controlla agevolmente Mattiello. Bellissimo l’assist per la terza rete di Immobile.

Parolo 6 – Oggi capitano, ci prova in tutti i modi senza mai trovare il guizzo vincente.

Leiva 6,5 – Tatticamente mostruoso contro l’Inter, anche oggi è bravo a fare da filtro davanti ai difensori. Solita gara perfetta. Dal 75′ Lulic s.v.

Milinkovic 6 – Giochicchia presidiando la linea mediana. Assist per la rete del tre a uno, ma quanti errori in difesa. Dal 57′ Felipe Anderson 6 – Minuti importanti per l’esterno brasiliano che comunque gioca al piccolo trotto.

Lukaku 7 – Jordan viene preferito a Senad. Dai suoi piedi arrivano tutti i gol della Lazio. In campo per tutti i novanta minuti, dimostra di essere una pedina importante per mister Inzaghi.

Luis Alberto 8 – Che gol ragazzi! Roba tipo calcetto. Siamo al limite dell’area, la palla è alta, stop a seguire con uno, due uomini saltati come birilli, poi il portiere esce e di piatto il gioco è fatto. “Eccezziunale Veramente”. Anche l’assist per Immobile non è niente male…

Immobile 9 – Re Ciro è tornato. Con quattro gol (tre solo nel primo tempo), contribuisce notevolmente alla vittoria della Capitolina Lazio. Con 20 reti, aggancia e sorpassa Icardi (18) nella speciale classifica marcatori.

All. Inzaghi 7 – Inserisce Lukaku e Wallace per Lulic e Bastos. Il primo va bene, ma il brasiliano non convince. Gara brillante e vittoria meritata.

ARBITRO: Tagliavento della sezione di Terni 6 – Generoso il rigore concesso alla Spal. Per il resto dirige bene una gara semplice e senza episodi di rilievo.


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LA NOSTRA STORIA Domenico ‘Mimmo’ Caso

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LA NOSTRA STORIA Domenico MimmoCaso nasce a Eboli (SA) il 9 maggio 1954. Centrocampista, fa il suo debutto nel calcio professionistico con la Fiorentina. Nella stagione 1974-1975 vince il suo primo trofeo: la Coppa Italia. Nella stagione 1978-1979 Caso lascia la Fiorentina e si trasferisce al Napoli. Nell’estate 1979 passa all’Inter. Nel 1980 si laurea Campione d’Italia. Dopo l’esperienza in nerazzurro passa per due anni in Serie B al Perugia. Nell’estate del 1983 torna in Serie A con il Torino. Quindi passa alla Lazio, in quel periodo nella serie cadetta. Con la maglia biancoceleste disputa tre stagioni. Nel 1988, dopo la promozione in A, viene ceduto al Latina. Chiude la carriera nell’Orceana.  Dal 1992/93 al 1996/97 è l’allenatore della Lazio Primavera. Il primo anno sfiora lo Scudetto perdendo la finale contro l’Atalanta. Nella stagione 1994/95 vince il titolo. Tra i tanti giovani lancia Alessandro Nesta, Marco Di Vaio, Alessandro Iannuzzi, Flavio Roma e Daniele Franceschini. Dopo aver guidato Foggia, Chievo e Pistoiese, nel 2003/04 torna ad allenare la Primavera laziale. Nel 2004/05 viene chiamato dal nuovo presidente biancoceleste Claudio Lotito ad allenare la prima squadra. Viene esonerato e sostituito da Papadopulo. Successivamente allena la Ternana. A giugno del 2009 viene nominato supervisore del settore giovanile della Cisco Roma. Nel 2011 assume la guida degli Allievi Regionali A1 della Voluntas (Spoleto). A luglio del 2012 viene nominato allenatore della squadra Primavera della Virtus Lanciano. Nel 2013 viene ingaggiato come tecnico della squadra Primavera della Reggina, ma dopo pochi giorni decide di lasciare l’incarico per motivi familiari.

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