Fiore: “Mi rivedo moltissimo in Luis Alberto. Che ricordi quel Lazio Milan del 2004”

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L’ex centrocampista della Lazio, Stefano Fiore, ha analizzato la sfida tra Milan e Lazio. Poi un commento sul suo addio al calcio giocato e sul suo erede in maglia biancoceleste

In una bella intervista rilasciata a Radio Rossonera, Fiore ha parlato di Lazio, Milan e del suo passato. Di seguito le parti dell’intervista inerenti la Lazio

Sulla doppietta realizzata al Milan nella semifinale di Coppa Italia del 2004 :

Ho ricordi molto belli di quella gara, non capita spesso di riuscire a segnare una doppietta in una semifinale. Era un periodo totalmente diverso da quello attuale. Sia il Milan che la Lazio erano squadre piene di campioni e, con tutto il rispetto per i giocatori di oggi, il livello generale specie dei rossoneri era ampiamente maggiore rispetto a quello di adesso ”.

Sull’ attuale sfida di coppa italia Lazio – Milan :

Per come si era messa la partita ed anche per quelli che sono i valori di oggi, la Lazio ha qualcosa in più anche considerando che il suo progetto tecnico è più avanti rispetto a quello dei rossoneri. Visto l’andamento della partita direi che al Milan è andata piuttosto bene anche se con Calhanoglu avrebbe potuto vincerla. La qualificazione comunque resta apertissima ”.

 

Sul giocatore attuale che potrebbe somigliargli maggiormente :

Non mi rivedo esattamente in nessun giocatore odierno anche se quello che potrebbe assomigliarmi di più è Luis Alberto. Per caratteristiche tecniche avrei potuto giocare come sta facendo lui in questo momento; io ero un giocatore di qualità ma agendo da tornante era più complicato incidere di quanto sta riuscendo a fare lui”,

Infine, un commento sul suo addio al calcio giocato :

Prima o poi avrei dovuto smettere ma il calcio mi manca per un semplice motivo: ho smesso a 34 anni quando stavo ancora bene ma senza un evidente motivo. Mi sono semplicemente ritrovato fuori da tutto, una cosa abbastanza strana ed inspiegabile. Di certo avrei voluto finire la mia carriera in maniera differente ”.

BRUNO GIORDANO DIFENDE FELIPE ANDERSON

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