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FOCUS – Adesso basta parlare di Var come tecnologia!

Var introdotto in Serie A

Ennesima “svista” arbitrale nei confronti della Lazio anche ieri a Cagliari. Adesso basta parlare di Var come tecnologia!

Eccoci di nuovo qui a parlare di nuovo di un torto arbitrale subito dalla squadra di Inzaghi. A Cagliari è andata in scena l’ennesima pantomima della sestina arbitrale con il fischietto Guida eletto a portabandiera. Inspiegabile la decisione dell’arbitro di non andare a guardare il contatto di Immobile in area cagliaritana nel primo tempo: il fallo è evidente ma Guida non lo reputa da penalty. A quel punto ammonisce il bomber della Lazio e, consultandosi con il signore Gavillucci al Var, decide di non ricorrere all’ausilio della tecnologia. Stessa scena nel secondo tempo ma stavolta in area laziale: Luiz Felipe atterra Pavoletti: Guida non lo reputa rigore ma giustamente viene richiamato da Gavillucci e corre a vedere il Var. Il penalty viene concesso e… questa è una storia che già conosciamo. Quello che ci domandiamo è: il Var cos’è e cosa serve? Innanzitutto adesso basta parlare di Var come tecnologia! Dietro al Var c’è un umano capace di determinare le sorti di un incontro più o meno come accadeva gli anni scorsi.

L’USO DEL VAR: ESERCIZIO “SOGGETTIVO”

Gli errori nei confronti della Lazio sono troppi, davvero non si contano più. Se gli anni passati potevano compensarsi, adesso è tutt’altra storia. I punti che mancano alla squadra di Inzaghi sono minimo 10 e questo penalizza la società da ogni punto di vista. Pensate a questo punto della stagione come avremmo potuto gestire le due competizioni: la Lazio si sarebbe potuta ritrovare terza con un bel margine sulle altre pretendenti alla Champions. Avrebbe poi potuto gestire le forze per i turni di Europa League. E invece continua a essere invischiata nella lotta che a questo punto vede il ritorno anche del Milan di Gattuso. Su tutto questo pesano le sviste del Var: basta parlare di tecnologia. La goal line technology è uno strumento di supporto totalmente oggettivo ma il Var no: dietro i monitor c’è sempre la decisione di un altro arbitro che decide o meno se intervenire. E quindi cosa è cambiat0 rispetto allo scorso anno? C’è solo più rabbia nei tifosi per quello che poteva essere e invece non è stato!

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