Marchegiani ricorda Mondonico: “Grande uomo, ha dato tanto al calcio”. Poi un curioso aneddoto…

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Nella giornata della scomparsa di una degli allenatori simbolo del calcio italiano, Luca Marchegiani ricorda Mondonico e svela un curioso aneddoto risalente ai tempi del Torino

Nella giornata della scomparsa di una degli allenatori simbolo del calcio italiano, Luca Marchegiani ricorda Mondonico, suo tecnico al Torino. “Oggi ci lascia un grande uomo, una persona sempre fedele a se stessa che è andata per la sua strada senza mai accettare compromessi. Ha ottenuto risultati eccezionali con squadre poco blasonate. Ha sempre messo al servizio della squadra tutte le sue conoscenze e la sua esperienza. Si metteva continuamente in gioco, non si risparmiava mai. In piazze come Bergamo, Cremona, Torino, sarà sempre ricordato come un eroe.

Oltretutto ha svolto il suo lavoro all’insegna della massima umiltà e professionalità. Ha dato tanto al nostro calcio e lascerà un vuoto enorme, riusciva a farsi amare da tutti. Certo, come tecnico adottava anche delle misure drastiche, stabiliva con i giocatori un rapporto molto forte e pretendeva il massimo da tutti, senza guardare in faccia nessuno. Era un osso duro, ma questo era il suo modo di allenare, lo faceva per tirare fuori il massimo da ogni calciatore.

Quindi un curioso aneddoto risalente ai tempi del Torino. “In un ritiro pre-campionato, al rientro da una gita in montagna, tornando in seggiovia gli dissi che soffrivo di vertigini. Lui mi guardò e rispose: ‘Se hai paura di una seggiovia, come farai ad affrontare Gullit e Van Basten?’. Lui era questo”.

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