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Verso un Olimpico semivuoto per Lazio Bologna: gli ultimi dati

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Stasera si prospetta un Olimpico semivuoto per Lazio Bologna.

Si va verso un Olimpico semivuoto per Lazio Bologna, in programma stasera. E il motivo non è l’orario, nè il giorno, nè i prezzi o i risultati. Semplicemente i tifosi biancocelesti non sembrano aver voglia di sfogare allo stadio la loro rabbia, manifestata ampiamente invece nelle radio o sui social, per i torti arbitrali subiti. E, nonostante l’importanza della posta in palio (punti preziosi in ottica Champions) e l’onda dell’accesso ai quarti di EL, non vogliono saperne di riempire gli spalti.

Non sono bastati nemmeno i prezzi popolari promossi della società, soprattutto in Curva Nord e nei Distinti (10€): a ieri erano appena 5mila i tagliandi staccati. Considerando anche gli abbonati, dovrebbero esserci quindi circa 20mila spettatori, anche se l’augurio è che in giornata il dato sulle vendite possa incrementarsi. Inzaghi e i calciatori ci hanno messo del loro, facendo appello ai tifosi affinchè supportino la squadra con il proprio calore. Adesso sta a loro rispondere presente: hanno tempo fino a stasera per cambiare i numeri.

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LA NOSTRA STORIA Domenico ‘Mimmo’ Caso

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LA NOSTRA STORIA Domenico MimmoCaso nasce a Eboli (SA) il 9 maggio 1954. Centrocampista, fa il suo debutto nel calcio professionistico con la Fiorentina. Nella stagione 1974-1975 vince il suo primo trofeo: la Coppa Italia. Nella stagione 1978-1979 Caso lascia la Fiorentina e si trasferisce al Napoli. Nell’estate 1979 passa all’Inter. Nel 1980 si laurea Campione d’Italia. Dopo l’esperienza in nerazzurro passa per due anni in Serie B al Perugia. Nell’estate del 1983 torna in Serie A con il Torino. Quindi passa alla Lazio, in quel periodo nella serie cadetta. Con la maglia biancoceleste disputa tre stagioni. Nel 1988, dopo la promozione in A, viene ceduto al Latina. Chiude la carriera nell’Orceana.  Dal 1992/93 al 1996/97 è l’allenatore della Lazio Primavera. Il primo anno sfiora lo Scudetto perdendo la finale contro l’Atalanta. Nella stagione 1994/95 vince il titolo. Tra i tanti giovani lancia Alessandro Nesta, Marco Di Vaio, Alessandro Iannuzzi, Flavio Roma e Daniele Franceschini. Dopo aver guidato Foggia, Chievo e Pistoiese, nel 2003/04 torna ad allenare la Primavera laziale. Nel 2004/05 viene chiamato dal nuovo presidente biancoceleste Claudio Lotito ad allenare la prima squadra. Viene esonerato e sostituito da Papadopulo. Successivamente allena la Ternana. A giugno del 2009 viene nominato supervisore del settore giovanile della Cisco Roma. Nel 2011 assume la guida degli Allievi Regionali A1 della Voluntas (Spoleto). A luglio del 2012 viene nominato allenatore della squadra Primavera della Virtus Lanciano. Nel 2013 viene ingaggiato come tecnico della squadra Primavera della Reggina, ma dopo pochi giorni decide di lasciare l’incarico per motivi familiari.

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