Mario Pennacchia attacca i vertici del calcio italiano: “Non vedo un futuro roseo”

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Mario Pennacchia attacca i vertici del calcio italiano. Nel giorno del suo 90° compleanno il noto giornalista, scrittore e profondo conoscitore del mondo Lazio, è intervenuto ai microfoni.

MARIO PENNACCHIA ATTACCA I VERTICI DEL CALCIO ITALIANO AI MICROFONI DI RADIOSEI

“Chi avrei voluto intervistare? Tra dirigenti come Moratti e Agnelli e giocatori come Cruyff, Pelè e Piola, ne ho intervistati tanti. Qualcuno mi manca. Maradona ad esempio. Per questo lavoro bisogna provare un amore quasi religioso. Ciò mi fa pensare con tristezza a cose che bisogna leggere e che in altri tempi non sarebbero mai successe”.

POI L’ATTACCO

“Rimpiango certe figure del passato che oggi acquistano ancora più valore. Ora alcuni personaggi non hanno il senso dell’istituzione. Rappresentano solo se stessi, senza avere il minimo rispetto per ciò che dovrebbero rappresentare. E’ solo una corsa sregolata a ottenere la poltrona. Nessuno che si tiri mai indietro. Il Presidente del Coni è ormai il presidente di tutto. Il Presidente della Federazione non c’è più. Quello della Lega non si sa che potere abbia. Stiamo andando verso il vuoto e non vedo l’orizzonte”.

IL PALERMITANO RAJKOVIC CONFESSA

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