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L'ex Pereirinha torna sull'esperienza alla Lazio. E ricorda...

L'ex Bruno Pereirinha torna sull'esperienza alla Lazio. E ricorda un importante successo...

Due anni nella Capitale (dal 2013 al 2015), in cui si è fatto ricordare più per le doti fuori dal campo che per giocate importanti. Stiamo parlando di Bruno Pereirinha, centrocampista portoghese oggi al Belenenses, squadra in cui ha mosso i primi passi calcistici. Intervistato da 'tribunaexpresso.pt', Pereirinha torna sull'esperienza alla Lazio. Queste le sue parole: "Avevo la possibilità di restare allo Sporting Lisbona, mi avevano offerto anche un rinnovo, ma volevo provare una nuova esperienza ed è arrivata la Lazio, che mi garantiva il salto di qualità. Ho avuto un brutto infortunio che all’inizio ha spaventato i dirigenti biancocelesti, poi grazie alla cure e al mio procuratore si è chiusa la trattativa e sono sbarcato nella Capitale. La mia esperienza a Roma non la scorderò mai, in Italia si vive il calcio in modo diverso. La gente quando ti incontra per strada ti tratta con molto affetto ed è una sensazione che difficilmente si vive in un’altra città".

UN SUCCESSO SPECIALE

"Vivevo solo all’epoca e mi segnavo sul frigo i minuti di cottura della pasta (ride, ndr), ogni tanto veniva la mia ex ragazza a trovarmi. Ho avuto sia Petković che Pioli come allenatori: il primo è stato un grande, abbiamo vinto la Coppa Italia contro la Roma, un trofeo che difficilmente qualcuno scorderà, e abbiamo fatto bene anche in Europa League. Con Stefano (Pioli ndr.) non ho avuto molto spazio, non rientravo nei suoi piani e perciò ho deciso di andare via. La Serie A completa un giocatore, si vive di tattica, gli allenamenti sono più mirati. Lo stadio non era sempre pieno, ma c’era ugualmente tanto calore, forse questo è l’aspetto più negativo del calcio italiano. Cosa mi manca di Roma? Tutto, il cibo la città, le passeggiate per visitare i monumenti. Il traffico no! Quello non mi manca per niente”.

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Villani

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